
Abbiamo avuto il piacere e l’onore di accompagnare per un giorno il gruppo di aficionados cicloturisti cileni clienti di Max Lelli fino al Piazzale Michelangelo ed al Museo di Gino Bartali a Firenze.
Testo e foto di Leonardo Olmi.

Parliamo ancora del ex pro maremmano Max Lelli e quindi inevitabilmente ancora di Toscana, ma questa volta siamo nella nostra città, Firenze, dove terminava l’ultima tappa del “sulle strade della Val d’Orcia”, una delle tante Bike Adventure annuali che abitualmente il cinghialino maremmano organizza da quando ha lasciato il professionismo per dedicarsi al suo Team, al suo Agriturismo ed ai Bike Tours. Sta volta la Bike Adventure era alla scoperta di uno dei Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco fin dal 2004, la bellissima Val d’Orcia per concludersi nel Chianti e la città di Firenze.

Una telefonata: “Ciao Leo, come stai? Ti va di accompagnarci nell’ultima tappa del nostro tour, quella che da San Gimignano arriva a Firenze?” E come fai a dire di no all’amico Max con il quale ho condiviso tante pedalate da quelle benefiche con l’obbiettivo di raccolta fondi per la FFC presieduta da Matteo Marzotto, alla Tirreno-Adriatico, la Sestriere-Montecarlo e così via.


Non si può dire di no a Max! Io rispondo che di solito alla domenica faccio compagnia a mio Babbo qui nel Chianti e allora Max mi dice: “ma porta anche lui dai, poi vi fermate con noi a mangiare una piazza al Museo di Gino Bartali a Ponte a Ema (FI).” Detto fatto ci organizziamo e domenica mattina 12 giugno siamo andati in contro al gruppo che scendendo da Montespertoli arrivava a Cerbaia, punto d’incontro.


Il simpatico gruppo di cileni, clienti affezionati al “toscanaccio” Max Lelli (e come poteva essere altrimenti) pedalava per 6 giorni (6 tappe dal 5 al 12 giugno 2023 con 455 km e 7458 mt di dislivello) nel cuore della Toscana medievale tra castelli e antichi borghi dove il tempo sembra essersi fermato. Il percorso si estendeva tra le meravigliose colline della Val d’Orcia e del Chianti, attraversando casali e campi di grano ancora verdi, circondati da viali di cipressi, con campi di vigneti e oliveti ai lati delle strade.

Le sei tappe hanno toccato le province di Siena, Pisa e dulcis in fundo Firenze, dove abbiamo avuto il piacere e l’onore di guidare il gruppo fino al Piazzale Michelangelo dove domina una delle viste più belle del mondo. Quella che guarda verso l’Arno attraversato dal Ponte Vecchio con il Duomo, Palazzo Vecchio e la chiesa di Santa Croce sulla sponda nord.


Una vista che ha mandato in estasi il gruppo di cileni. Così come la visita al Museo del Ciclismo dedicato a Gino Bartali, che tra l’altro era parente alla lontana di mio padre (nipote di sua nonna). Rivedere quelle bici eroiche è sempre una grande emozione che ci fa capire come e quanto sia cambiato il ciclismo e come fossero dei super eroi i tanti Gino Bartali, Fausto Coppi, Binda, Girardengo ecc. ecc.






Quindi dopo la visita abbiamo gradito una pizza ed una birra insieme al gruppo di cileni che si sono voluti fare la foto con mio papà, meravigliati dai suoi 93 anni ancora in forma ciclistica buona e poi siamo rientrati a casa.


Devo dire che l’organizzazione di Max Lelli è sempre al Top, con due furgoni al seguito, uno con trasporto passeggeri e l’altro con officina e carrello. Tanto è vero che ci sono state due forature, di cui una a mio Babbo, e la “vecchia” volpe Max con un super pit-stop ha risolto tutto in tempi record.

L’esperienza non gli manca, infatti vanta ben 14 Tour de France e altrettanti Giri d’Italia e Classiche, per un totale di 15 anni da professionista con un palmares di 23 vittorie tra cui un 3° posto al Giro d’Italia del ’91. Tra i suoi indispensabili assistenti dei Bike Adventure anche la moglie Michela, che da dietro le quinte fa un grande lavoro per il marito.

I cileni erano tutti vestiti di rosso, il colore scelto dal Team Max Lelli per questa stagione, qualcuno indossava ancora la maglia gialla del 2022, che non faceva altro che dare cromaticità alla bella e calda giornata di sole toscana.

La capacità di far gruppo di Max Lelli è quella che da quando l’ex pro si è ritirato dal professionismo ed ha creato “Il Raduno” (un bellissimo Agriturismo in zona Manciano-Grosseto, che lui ama definire “Locanda per Ciclisti”) è aumentata sempre di più nel corso degli anni diventando un punto di riferimento per personaggi illustri, manager e sportivi accomunati dalla passione per la bici.
Marsiliana (GR) tel. 0564-60.99.20 / cell. 350-106.4271 info@maxlelli.com
Il Raduno (Agriturismo):
Marsiliana (GR) – 0564-60.99.20 / 350-106.4607

