Dal 18 al 22 maggio l’Isola d’Elba ha visto svolgersi l’evento che ormai è diventato un appuntamento fisso e apprezzato nel panorama nazionale e internazionale del triathlon.
Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Germano Pigozzo.



5 GARE in 5 GIORNI è questo l’unico tour dedicato al triathlon in Europa che appunto si chiama Iron Tour Italy. Organizzato da Spartacus Sport Events, un nome, un marchio e una garanzia che in collaborazione con i vari comuni coinvolti e le amministrazioni locali dell’Isola d’Elba, ha garantito anche per quest’anno cinque giorni di gare sempre più avvincenti, sicure e divertenti, baciate dal sole e temperature ideali, sia in acqua che fuori. Con dei numeri davvero importanti, che hanno fatto registrare oltre 150 iscritti, ogni tappa ha visto svolgersi regolarmente le tre discipline in programma: Swim-Bike-Run.

Erano previsti cinque affascinanti triathlon, di cui 4 sulla distanza Sprint ed 1 sulla distanza Olimpico, in cinque giorni, dislocati in cinque tra alcune delle più rinomate località dell’Isola d’Elba. Si partiva dalla tappa di Capoliveri, a cui seguiva quella di Marciana Marina (Olimpico), quindi quella di Lacona. Poi ci si spostava a Cavo, per concludere con la tappa di Portoferraio. Il quartier generale dell’ITT si trovava direttamente sulla fantastica spiaggia di Pareti (Capoliveri), all’interno dell’altrettanto super gettonato ed accogliente Albergo Stella Maris, dove oltre alla location da sogno, gli atleti hanno potuto apprezzare anche la sua cucina, prevalentemente a base di pesce, una delle migliori sull’isola.





Era molto più semplice e molto più comodo fare base nella stessa struttura, spostando ogni giorno la carovana con le proprie auto alla tappa di turno, che non cambiare albergo ogni giorno. Anche perché, viste le dimensioni dell’Elba, la distanza maggiore che si poteva fare in andata (quindi anche in ritorno) era di circa 30km. Ma la trasferta non era altro che un ottimo motivo per visitare, a fine tappa, le stupende spiagge dell’Elba.

Quindi ogni giorno si percorrevano strade diverse, sia per recarsi alla tappa che poi nelle frazioni di bici, quasi tutte lungo strade panoramiche (completamente chiuse al traffico) con panorami mozzafiato che alleviavano anche la fatica degli atleti in gara. Per non parlare delle frazioni di nuoto che abbiamo fatto in alcune delle spiagge più belle dell’Elba ma anche d’Italia, con acqua cristallina e mare calmo, dato che erano quasi tutte in piccole baie o insenature.

Ad ogni tappa eravamo accolti con un grande tifo da parte del pubblico locale e degli accompagnatori e familiari dei triatleti. Si perché quella dell’Iron Tour dell’Elba è anche un’ottima scusa ed un valido motivo per programmare una meravigliosa vacanza al mare, e che mare, a prezzi contenuti grazie alla bassa stagione e alle convenzioni che Spartacus Sport Events, nel nome del suo Deus ex Machina Renzo Straniero, ha stipulato con le varie strutture e traghetti, come la Blu Navy, una tra le compagnie migliori e con la più vasta scelta di orari giornalieri da Piombino a Portoferraio e viceversa.
1° TAPPA Sprint Capoliveri (epica con lo sterrato delle Miniere)
Come prima tappa di sabato 18 maggio, l’organizzazione aveva giustamente scelto quella di Capoliveri, che prevedeva la parte dedicata al nuoto direttamente sulla spiaggia di Pareti di fronte allo Hotel Stella Maris, con due giri per un totale di 750mt. Una volta usciti dall’acqua si trovava la T1 da cui si partiva con la bici in salita per compiere 2 giri di 10km impegnativi di un circuito su strada che includevano la salita dell’Innamorata, con punte fino al 15%, per poi proseguire su sterrato fino al Museo delle Miniere dove era posto il giro di boa e dove al secondo giro si trovava la T2 da cui partiva un giro unico di andata e ritorno per un totale di 5km per la frazione Run. Ancora una volta una tappa dura ma divertente, resa epica dallo sterrato, un’idea tirata fuori dall’inesauribile cilindro di Renzao Straniero che ogni volta se ne inventa una diversa. Non a caso gli atleti ritornano sempre all’Elba poiché anche se le località sono sempre quelle i percorsi e le tappe vengono quasi sempre variati o modificati ogni anno.








2° TAPPA Olimpico Marciana Marina
Per la 2° tappa di domenica 19 maggio ci si spostava invece a Marciana Marina, dove partenza ed arrivo si trovavano proprio nei pressi del bellissimo Lungomare del Viale Margherita. La partenza, con la frazione di nuoto di 1500mt, era dalla bellissima spiaggia posta di fronte al viale. Mentre la frazione di bici prevedeva due giri di andata e ritorno fino a Procchio per un totale di 40km con un percorso vallonato pieno di curve. Quindi si lasciava la bici in T2 posta sempre sul lungomare stessa della T1 alla volta della frazione di 10km di Run, che era composta da un percorso di due giri di 5km nella parte interna di Marciana. Quindi una tappa tosta, sia per la bici che per la corsa, baciata dal sole. Alla fine, come di consueto e come ogni giorno, ristoro finale e pasta party.







3° TAPPA Sprint Lacona
La 3° Tappa di lunedì 20 maggio è andata in scena al centro sud dell’isola, nel Golfo di Lacona, dove il tutto si svolgeva comodamente a soli 100-150mt da dove si parcheggiava l’auto, quindi tutto molto più semplice e meno stressante dal punto di vista logistico. Con la frazione di nuoto che partiva dalla bellissima spiaggia di Lacona, caratterizzata da acqua cristallina e mare calmo, con un giro di nuoto che andavano a completare la distanza totale di 750mt; quindi si usciva sulla spiaggia correndo sulla piacevole sabbia fine, un breve tratto di asfalto e via in T1 a prendere la bici per affrontare due giri di 10km lungo un percorso vallonato non molto facile da interpretare e dove l’essere in gruppo poteva fare la differenza. Un giro stupendo che per ben quattro volte (due andate e due ritorni) ci deliziava di un panorama meraviglioso lungo la panoramica. Quini una volta rientrati in T2, si lasciava la nostra bici e, circondati da due ali di folla imbizzarrita (specie da parte del pubblico straniero), si ripartiva per la frazione Run di 5km, anch’essa fatta di due giri (due andate e due ritorni, con due giri di boa), una frazione piatta adatta a chi corre bene sull’asfalto e sul piatto, perché così era.








4° TAPPA Sprint Cavo
La 4° Tappa di martedi 22 maggio si è infatti svolta nel comune di Rio Marina, sulla costa orientale dell’Elba, in loc. Cavo andando a coprire con due giri di nuoto i 750mt richiesti per la prima frazione, proprio di fronte alla bellissima spiaggia omonima, dove si trovava anche la zona cambio; poi era volta della bici, anche qui con un giro unico di un percorso ad anello impegnativo tutto su e giù per le colline circostanti poiché, com’è noto, l’Elba è un’isola montagnosa dove di pianura ce n’è ben poca. Una volta coperta la distanza di 20km si abbandonava la bici per iniziare due giri di corsa a piedi di 2,5km l’uno per completare la distanza richiesta nello Sprint di 5km, anch’esso impegnativo con saliscendi all’interno del paese e sul lungomare.







4° TAPPA Sprint Portoferraio
Mercoledì 22 maggio, è andata in scena l’ultima tappa, quella della bellissima Portoferraio, famosa per le sue fortezze e legata alla storia con la casa di Napoleone Bonaparte che dopo essere stato incoronato imperatore, nel 1804, ricevette con un plebiscito fra gli elbani anche il potere sull’isola. Una tappa caratterizzata dalla frazione di nuoto che si svolgeva con un unico giro sulla bellissima spiaggia de Le Ghiaie. Poi, una volata usciti dall’acqua si correva verso la T1 dove dopo aver allacciato bene il casco, sotto il controllo vigile degli scrupolosi ma ottimi Giudici di Gara Fitri, si inforcava la bici (meglio se avevamo anche tolto la muta) e si andava ad affrontare due giri, con andata e ritorno che ci portava verso Capo d’Enfola. Tragitto fatto di mangia e bevi abbastanza duri, con pendenze anche fino all’8-9 %, che ancora una volta ci deliziava di panorami mozzafiato lungo la costa con le famose Spiagge Bianche. Quindi si tornava in T2 e ci si mettevano le scarpe da corsa per affrontare i due giri di 2,5km su e giù dalla fortezza.







Tutto sommato devo dire che quella dell’ITT Road dell’Isola Elba è stata ancora una volta un’esperienza fantastica, dove si uniscono e si combinano tra di loro agonismo, allenamento, salute e divertimento, ma anche tanta amicizia, aggregazione e famiglia, dove la durezza dei percorsi in bici e le brevi distanze Sprint nel nuoto e nella corsa a piedi possono essere molto adatte a chi è bravo in bici ed ha un buon allenamento sui percorsi in salita. Per cui suggerisco anche ai lettori di Cycling360.net, in maggioranza ciclisti, di fare un pensiero anche su questo evento, ma anche quello dedicato alla Mtb, che appunto di chiama ITT Cross, poiché con un po’ di allenamento sia sul nuoto che sulla corsa a piedi potranno tentare anch’essi questa indimenticabile esperienza. Che poi, chissà, potrebbe spingerli a provare anche altre esperienze simili nella doppia o la tripla disciplina.

Il servizio di cronometraggio era a cura di MySdam-Endu-Otc che sotto la direzione di Massimiliano Martinelli ha svolto un importantissimo lavoro durante tutto il Tour, fornendo le classifiche giornaliere e quelle ai fini della classifica finale puntualmente al termine di ogni tappa.

Podi Assoluti:
Elba Iron Tour femminile:
1. Chiara Cavalli
2. Sarah Ruef
3. Jessica Tamms

Elba Iron Tour maschile:
1. Mattia Zontini
2. Marco Corti
3. Daniele Galasso

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Risultati – Iron Tour Italy Triathlon ROAD | ENDU
La mia esperienza personale
Esattamente come si fa per una cronometro, era fondamentale un’ottima idratazione con sali minerali prima di partire, ma anche durante la gara (nella fase bike) viste le alte temperature che procuravano un elevata sudorazione, ma anche un gel dieci minuti prima della partenza (per zuccheri ad assorbimento rapido) insieme ad una fiala di guaranà con la caffeina che dà un po’ di “sveglia”. Ma era importante avere anche un altro gel sulla bici da prendersi a fine della fase bike prima della corsa a piedi, e del Supafit Muscle (amminoacidi liquidi di rapida assimilazione) da prendere proprio prima della fase run dopo aver indossato le scarpe prima di partire per la corsa. Ovviamente a fine gara era importante assumere subito proteine, recovery drink ed amminoacidi.




Per tutti questi prodotti mi sono affidato alla Inkospor, una delle aziende più serie ed affidabili che produce integratori alimentari in Germania e li distribuisce in Italia grazie a Inkospor-Italia. Anche l’abbigliamento aveva la sua importanza, dalla muta al body tecnico che mi è stato prodotto appositamente da MB Sport ad Agliana (PT) tutto Made in Italy.


Concludere tutte e 5 le tappe ad 85 anni
Un plauso particolare va al Sig. Gherardo Mercati, classe 1939, che ad 85 anni ha concluso tutte e 5 le tappe, compreso l’Olimpico. Vi assicuro che personalmente a 60 anni avendone fatte quattro (saltatndo l’Olimpico per il quale non sono allenato) sono arrivato stremato! Tenacia, voglia di vivere, simpatia, gentilezza e tenerezza caratterizzano la tempra e lo spirito di Gherard, così lo chiamava la speaker Silvia Riccò. A Gherardo Mercati vanno i nostri complimenti ed un grande in bocca al lupo per le prossime gare a tappe che andrà ad affrontare prossimamente.



Agenzia Foto
Il servizio fotografico ufficiale della gara è stato realizzato da Germano Pigozzo ed il suo team. Tutti i partecipanti all’Iron Tour possono acquistare le loro foto tramite Endu che fin da lunedì ha reso disponibile il pacchetto comprendente stupende immagini scattate da esperti fotografi nei punti più strategici del percorso. Foto che tutti gli atleti apprezzano molto e non vedono l’ora di avere per condividerle con i loro amici.






https://blunavytraghetti.com/Traghetti Blu-Navy

Leonardo Olmi ringrazia i suoi supporter:
Inkospor (integratori alimentari)

MB Sport (abbigliamento tecnico sportivo)



