
Splendido attacco dello sloveno nella parte finale della mitica cima che gli consente di riprendersi la maglia gialla.

La tappa nella quale il Tour de France ha lasciato l’Italia è poi esplosa negli ultimi mille metri del Galibier, quando Pogacar ha sferrato un attacco decisivo. Vingegaard ha cercato di resistere ma ha dovuto rallentare, mentre Roglic ed Evenepoel hanno perso terreno. In discesa, la nuova maglia gialla ha aumentato il suo vantaggio, mentre il danese ha mostrato incertezze, forse ancora scosso dalla caduta al Giro dei Paesi Baschi. Evenepoel ha faticato ancor di più in discesa, perdendo contatto con Roglic e Rodriguez. Tuttavia, in pianura, il belga è riuscito a riagganciare il gruppo di testa, ma nessuno è riuscito a riprendere Pogacar, che ha conquistato la vittoria e la maglia gialla, già indossata alla fine della tappa di Bologna.

Una vittoria di tappa con margine che è un segnale per tutti, soprattutto per Jonas Vingegaard, staccato nettamente dallo sloveno come non gli capitava dal 2021. L’attacco di Pogacar è arrivato a meno di un km dalla vetta del Galibier. Vingegaard è rimasto attaccato alla sua ruota per 400 metri, poi ha dovuto mollarlo. In cima tra i due il distacco era di 10”, poi nella lunga discesa verso Valloire Pogacar ha guadagnato sul rivale e messo in cascina 37” sul traguardo.
Ottima prova di squadra per la UAE Team Emirates, con Juan Ayuso che ha conquistato il terzo posto dietro Evenepoel, sottraendo preziosi secondi di abbuono a Roglic. Questo trio ha chiuso a 35″ da Pogacar, mentre Vingegaard e Rodriguez hanno ceduto 37 secondi. Giulio Ciccone ha ottenuto la nona posizione a 2’41” da Pogacar, mentre Richard Carapaz, partito in maglia gialla, ha accusato un ritardo di 5’10”. La nuova classifica generale dopo il la Pinerolo-Valloire vede Pogacar in maglia rosa con 45″ di vantaggio su Evenepoel e 50″ su Vingegaard. Ayuso, compagno di squadra di Pogacar, è quarto a 1’10”, Roglic è quinto a 1’14”, seguito da Rodriguez a 1’16”. Giulio Ciccone occupa la nona posizione a 3’20″. Domani il Tour vivrà una giornata che, sulla carta, sembra essere perfetta per i velocisti con la Saint-Jean-de-Maurienne.Saint Vulbas (177.4 km).

fonte / foto: Ansa
