
Lo sloveno non si accontenta di vincere il Tour con un distacco abissale, ma vuole anche l’ultima tappa che gli fa battere il record di Mercks del 1970 con 12 vittoriue di tappa tra Giro e Tour.

Lo hanno definito il nuovo cannibale, non lascia niente agli avversari, non fa regali e la dove c’è da vincere vince e basta. E’ innamorato dello sport che fa, corre per vincere e quando è in grado di farlo, lo fa e basta senza guardare in faccia nessuno. Questo è il ciclismo e questo è Tadaj Pogacar, il nuovo idolo del ciclismo moderno che gli appassionati attendevano da anni, da quando a compiere l’ultima doppietta Giro-Tour fu un certo Marco Pantani ben 26 anni fa, nel 1998 anno in cui è nato a Komeda in Slovenia il piccolo grande Tadej.

Lo sloveno dal ciuffo entra così nella storia dei grandi del ciclismo insieme al Campionissimo Fausto Coppi che fece la doppietta Giro d’ITalia – Tour de France nel lontano 1949. Sul secondo gradino del podio uno sconsolato Jonas Vingegaard che comunque puù ritenersi anch’egli soddisfatto dell’impresa che ha fatto dopo il brutto infortunio dei Paesi Baschi dove addirittura temeva di non poter più tornare a correre e dove con quella caduta ha rischiato la vita. Super soddisfatto il terzo classificato, Remco Evenepoel, che non avrebbe mais scommesso di salire sul podio a inizio tour, anche se l’essersi presentato molto più magro lasciava presagire ad un possibile ottimo risultato.

Pogacar ha conquistato il Tour 2024 prendendosi la maglia gialla per la 40a volta complessiva in carriera. Una quantità enorme che, insieme alle 75 maglie bianche e le 15 a pois, fa un totale di 130 maglie, raggiungendo un mito come Hinault al terzo posto complessivo dietro (ancora) a Merckx e a Sagan.

Sempre restando al numero di maglie conquistate, Pogacar non ha però rivali per ciò che riguarda il numero di volte in cui è stato leader dei grandi Giri in un solo anno. Nel 2024, è rimasto in vetta alla classifica in 18 giornate al Tour, 20 al Giro per un totale di 38 volte, polverizzando il record di Merckx (del 1970) di 37. E all’appello resta la Vuelta, che potrebbe anche rientrare nel mirino dello sloveno. Infine, a soli 25 anni, Pogacar con questo Tour diventa il più giovane ciclista di sempre, sotto i 26 anni, ad aver vinto 17 tappe: alla sua stessa età, Mark Cavendish e François Faber si fermarono a 15, Eddy Merckx a 14 e Bernard Hinault a 13.

Testo: Leonardo Olmi
Foto: Le Tour de France, Eurosport, Belga/Sipa USA
