
Con uno scatto a 100 km dall’arrivo lo sloveno entra nell’olimpo dei big del ciclismo dopo aver vinto nello stesso anno Giro, Tour e questo Campionato del Mondo.

Non esistono parole per definire ciò che ha fatto oggi Tadej Pogacar. Imprevedibile come sempre nelle corse che fa, che siano classiche o grandi giri. Stanco di come stava andando la corsa, scatta a 100 km dall’arrivo sullo strappo più duro del circuito di Zurigo. Raggiunge il compagno di nazionale che lo attendeva e lo riporta nella fuga di giornata. Non attende, tira dritto e si fa 80 km in solitaria che lo portano alla conquista della sua prima maglia iridata.

Il corridore della UAE Team Emirates ha tagliato il traguardo dopo 6 ore 27’30 di gara a una media di 42.410 chilometri orari. Argento all’australiano Ben O’Connor a 34 secondi, bronzo all’olandese Mathieu van der Poel, campione uscente, che ha regolato la volata per il terzo posto. Quarto il lettone Toms Skujins, quinto il belga Remco Evenepoel.

Pogacar è riuscito in un’impresa storica, quella di vincere Giro d’Italia, Tour de France e campionato nel mondo nella stessa stagione, impresa che era riuscita solo ad altri due corridori nella storia: il “cannibale” Eddy Merckx nel 1974 e l’irlandese Stephen Roche nel 1987.
«Mi ero messo molta pressione addosso. Sapevo che era una giornata in cui non si poteva sbagliare e fino all’ultimo ho cercato di pensare solo a non mollare mai», ha detto subito dopo il traguardo il dominatore del ciclismo mondiale. «Dopo il Giro d’Italia e il Tour de France ho capito che il campionato del mondo era il mio obiettivo», ha aggiunto emozionato lo sloveno.



Miglior italiano, venticinquesimo Giulio Ciccone a 6’36 da Pogacar, quarantatreesimo Lorenzo Rota a 12’09. La prossima edizione del Campionato mondiale di ciclismo su strada si terrà nel settembre del 2025 a Kigali in Ruanda.
foto: UCI, fonti varie Instagram / Facebook
