
Con uno scatto fulmineo quasi ad inizio salita, lo sloveno sale in progressione gli 11 km della prima salita pirenaica e si va a riprendere la maglia gialla.

Il campione del Mondo attacca ai piedi della salita finale di Hautacam e nessuno riesce a tenere le sue ruote. La Visma si sgretola nel momento decisivo, Vingegaard chiude comunque secondo ma perdendo 2 minuti e 10 secondi. Florian Lipowitz finisce di poco alle spalle del danese, in terza posizione, ritardi pesanti per Remco Evenepoel e Primoz Roglic. Ben Healy perde la maglia gialla, andando in crisi già sulla prima salita di giornata.
Con la vittoria di oggi (la terza in questa edizione del Tour) Pogačar ha riconquistato la maglia gialla (simbolo del primato, che già aveva indossato in altre tappe di questa edizione) e ora, considerando anche il vantaggio che aveva accumulato nelle tappe precedenti, ha oltre tre minuti di vantaggio su Vingegaard, secondo in classifica generale, e quasi cinque minuti di vantaggio sul terzo, il belga Remco Evenepoel.
A partire dalla tappa di domani – una cronoscalata (una cronometro in salita) – e fino all’ultima tappa del 27 luglio restano ancora molte tappe di montagna in cui non mancheranno, almeno sulla carta, occasioni in cui Vingegaard potrebbe cercare di recuperare lo svantaggio nei confronti di Pogačar, che però nella tappa di oggi ha mostrato di essere al momento molto più forte di ogni altro avversario.
