
E’ il quarto Tour de France per Tadej Pogacar. Il fenomeno sloveno fa poker al Tour e mette in bacheca un’altra maglia gialla, a 27 anni ancora da compiere. Unica “sbavatura” in questa giornata del trionfo è che Tadej probabilmente avrebbe voluto vincere anche l’ultima tappa, 132 chilometri da percorrere con il circuito olimpico di Parigi e La Butte Montmartre da scalare tre volte, quasi una classica e quindi terreno di caccia ideale per l’iridato.

Solo che questa volta si è fatto sorprendere da uno che in materia ne sa quanto lui, quel Wout Van Aert ancora a secco di successi in questo Tour ma che in passato, sempre qui, ne aveva messi insieme nove. A sei chilometri dal traguardo se n’è andato proprio sul pavé di Montmartre, partendo in contropiede dopo che proprio Pogacar aveva provato ad andarsene in progressione. Lo scatto del belga ha sorpreso tutti e per lui alla fine c’è stata la meritata gloria di giornata.

Il belga del Team Visma Lease a Bike, arrivato all’ultima scalata del monte dove c’è la basilica del Sacro Cuore in testa insieme a Pogacar, Davide Ballerini, Matteo Jorgenson, Matej Mohoric e Matteo Trentin, ha prima resistito all’allungo dello sloveno della UAE Team Emirates e poi lo ha inesorabilmente staccato. Van Aert è arrivato in splendida solitudine sotto il diluvio sugli Champs-Élysées, dove il Tour è tornato dopo l’anno olimpico di assenza al termine di 132,3 km con partenza da Mantes-La-Ville. Secondo a 19 secondi si è piazzato Ballerini (KDS Astana Team), terzo Mohoric (Bahrain Victorious).
Ma quello che contava per Pogacar era la quarta vittoria nella corsa a tappe più importante del mondo dopo quelle del 2020, 2021 e 2024. Lo sloveno nella classifica finale precede Vingegaard e il tedesco della Red Bull-Bora-Hansgrohe Florian Lipowitz, che oggi sono rimasti staccati da Pogacar insieme a tutti gli altri uomini di classifica.

