Mondiali UCI Mtb Marathon Isola d’Elba.

Un Italia numerosa sia al femminile che al maschile ha onorato al meglio la maglia azzurra anche se non è salita sul podio. Le maglie iridate vanno alla Germania nella gara al maschile ed alla Austria in quella in rosa.

a cura di Leonardo Olmi, foto Leonardo Olmi ed Organizzazione.

I Mondiali Marathon di mountainbike dell’Isola d’Elba si sono conclusi con la parola “successo”. Un successo decretato da migliaia di tifosi che si sono sparsi lungo i sentieri del meraviglioso Capoliveri Bike Park (con Presidente l’inarrestabile Maurizio Melis), decine di giornalisti accreditati e il paese di Capoliveri che è rimbalzo su tutte le tv, i giornali e i siti internet del mondo.

Nonostante la delusione dell’Italia che puntava al podio, l’Isola d’Elba con Capoliveri e soprattutto la Toscana hanno vinto una sfida, quella di portare per un lungo weekend il mondo del ciclismo e soprattutto quello della mountaibike in un’isola che fa parte di una regione splendida, che gli stranieri amano e ammirano da sempre per trascorrere le loro vacanze.

Una vetrina mondiale di prim’ordine che non poteva essere persa o lasciata al caso da Visit Elba che non si è fatta sfuggire l’occasione occupandosi della logistica in collaborazione con Moby-Toremar per i traghetti e con il Grand Hotel International di Naregno che ha accolto tutti i media e qualche nazionale con il loro team.

La nostra Nazionale Italiana, guidata dal CT Mirko Celestino, è comunque riuscita a piazzarsi sia nella top-ten al maschile con un atleta che al femminile con ben due atlete.

Nei quattro giorni mondiali dell’Isola d’Elba, che si sono aperti giovedì 30 settembre con la presentazione in notturna di Portoferraio, stile Olimpiadi, a cui è seguita la press-conference di venerdì 1° ottobre a Porto Azzurro dove non poteva mancare il neo Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni.

da sx: Codiano Dagnoni, Maurizio Melis, Mirko Celestino

Il 2021 UCI MTB Marathon World Championship sarà archiviato come il mondiale più spettacolare della storia dell’XCM e rimarrà per sempre tra i volumi più belli della libreria dello sport, in Italia e nel mondo.

Ma vediamo com’è stata la giornata “mondiale” di sabato 2 ottobre.

Già in partenza si respirava aria di grande evento e alla chiamata degli atleti il folto pubblico era in visibilio, raggiungendo il picco allo scandire del nome di Nino Schurter.

Alle 8:30 la partenza degli uomini, con 118 atleti al via, in rappresentanza di 27 nazioni. Alle 8:40 è stata la volta delle donne, con 55 atlete per 22 nazioni.

115 km con 4.700 metri di dislivello per gli uomini, su tre giri, 85 km con 3.200 metri di dislivello per le donne, su due giri. Due gare senza respiro, un lunghissimo cross country.

La formula su più giri si è rivelata sicuramente azzeccata. Ha reso altamente spettacolare anche la disciplina marathon, che normalmente è penalizzata dai lunghi tempi d’attesa. Chi era a Capoliveri ha potuto assistere a molti passaggi degli atleti, con spostamenti limitati. Sono stati da brividi quelli dal mitico Wall of the Legend (il Muro della Leggenda) con gli atleti avvolti tra due ali di folla, incitati ad acclamati ad ogni passaggio.

Gli UOMINI

La gara maschile ha visto una fuga iniziale di Andri Frischknecht, il figlio di Thomas, vincitore del primo titolo della disciplina XCM a Lugano, nell’ormai lontano 2003.

Esaurita la sua fuga, il comando è stato preso dal campione europeo, il tedesco Andreas Seewald, che ha tentato una fuga solitaria. Dopo circa un’ora, su di lui è rientrato un gruppo, che comprendeva anche Nino Schurter, Arias Cuervo e due italiani, Fabian Rabensteiner e Juri Ragnoli.

Nino Shurter
Arias Cuervo
Juri Ragnoli

A tre quarti di gara è Ragnoli a tentare la fuga, con lui il portoghese Dias e ad inseguire, Rabensteiner, Schurter e Arias Cuervo.

Rabensteiner e Shurter

Ragnoli, Schurter e Rabensteiner si staccano dalla testa della corsa che, nei chilometri finali, si trasforma in una lotta a tre tra Seewald, Arias Cuervo e Dias.

Jose Dias

Il tedesco spinge forte e solo Arias Cuervo riesce ad impensierirlo, mentre Dias si accontenta di amministrare la terza posizione.

Nino Shurter

Dopo 6 ore 2 minuti e tre secondi è Seewald a transitare sul traguardo, accolto da una folla incredibile. Arias Cuervo chiude in seconda posizione e Dias completa il podio di una gara stellare. Il primo degli italiani è Samuele Porro, che chiude ottavo.

Samuele Porro

Porro è stato autore di una grande rimonta nel finale: l’obiettivo era una top-ten mondiale, un riscatto dopo lo stop seguito alla frattura del gomito di agosto scorso. Le sue parole trasudano soddisfazione: “Ho rotto l’ulna durante una gara in Svizzera, ero convinto di aver finito la stagione perché mi hanno detto che la posizione era molto brutta. Dopo una lunga serie di visite ho avuto l’ok, e con la fisioterapia e la determinazione ce l’abbiamo fatta”.

“La gara maschile mi ha divertito tantissimo” spiega Mirko Celestino, che aggiunge: “Hanno corso tutti molto bene, gestendo la gara fino ai 40 km dal traguardo, momento chiave in cui il ritmo è radicalmente cambiato. Devo fare i complimenti in particolare a Samuele Porro: sinceramente non ero convinto di convocarlo, soprattutto per evitare eventuali complicazioni al suo recupero. Ha voluto esserci, gli ho dato fiducia e devo dire che questa fiducia è stata ben ripagata: ha chiuso la gara in ottava posizione ed in completa crescita”. Un grazie poi allo staff: “Gestire 18 corridori in gara non è affatto semplice, complimenti per la professionalità che continuate a dimostrare”.

Le DONNE

La gara femminile ha incoronato un immenso talento della mountainbike. La giovanissima austriaca Mona Mitterwallner, classe 2002, dopo il titolo mondiale XCO Under23, si è aggiudicata anche quello assoluto XCM.

Mona Mitterwallner

Il giovane talento austriaco ha preceduto, la polacca Maja Wloszczowska, alla sua ultima gara di carriera, lei che aveva vinto, nel lontano 2003 il primo titolo della disciplina a Lugano, quando la Mitterwallner aveva solo un anno.

È stata proprio la polacca ad animare le prime fasi di gara, con un tentativo di fuga, annullato proprio dalla Mitterwallner con la svizzera Alessandra Keller e l’australiana Rebecca Mcconnell. Dietro di loro le due azzurre Giada Specia e Marika Tovo, autrici di ottime prestazioni.

Nel finale la lotta per la vittoria si è ristretta all’esperta polacca e la giovanissima austriaca, con quest’ultima che nel finale si è imposta con una sicurezza imbarazzante. Il podio è stato completato dalla spagnola Natalia Fischer Egusquiza.

A un soffio dal podio Giada Specia, che riesce a stare a contatto con le migliori per quasi tutta la durata della gara, arrendendosi all’attacco della spagnola solo all’ultimo giro. Ottima la prestazione anche della campionessa italiana in carica, Marika Tovo, che ha chiuso in nona posizione.

Le dichiarazioni a caldo dei protagonisti:

Andreas Seewald, GER, medaglia d’oro (uomini):

Questa gara è stata la più brutale di sempre. Ero preoccupato per le discese e la concorrenza degli atleti cross country puri. Il primo giro perciò per me era il più stressante. Sono andato troppo forte e ho pagato al secondo giro. A questo punto mi sono ricordato di ciò che Nino Schurter aveva detto al suo compagno di squadra, Andri Frischknecht, dopo che era retrocesso dalla prima posizione, cioè di stare tranquillo (cool) e procedure.”

Diego Arias Cuervo, COL, Medaglia d’argento (uomini):

Sono molto soddisfatto della mia prestazione. Penso di essere stato uno dei pochi atleti a utilizzare una front su questo percorso ,che era molto duro. Ho cercato sempre di tenere il ritmo dei big. Quando avevo capito di poter salire sul podio, alla fine non ho più forzato per raggiungere Seewald, ma ho pensato a difendere la seconda posizione. Quando le gambe non vanno più, la volontà da sola non basta per rimontare. Essere arrivato secondo mi rende molto felice. Per me è il coronamento di una stagione molto regolare. Arrivare alla fine mantenendo un’ottimo stato di forma è stato molto bello. Dovermi caricare della responsabilità di rappresentare la mia nazione e fare bene dopo l’infortunio di Leo Paez non era facile.

Arias Cuervo
Arias Cuervo con Leo Paez

Josè Diaz, POR, medaglia di bronzo (uomini):

Al primo giro ho provato a seguire il gruppo dei più forti. Il ritmo era molto alto. La corsa si è poi aperta tra il secondo e terzo giro. Ho tentato sempre di stare davanti. Negli ultimi dieci chilometri ho deciso di amministare il mio vantaggio sul quarto e di portare a casa la medaglia.

Josè Diaz

Mona Mitterwallner, Austria, medaglia d’oro (donne):

Questa gara è stata più che dura. Maja era molto forte nelle discese, ma non sapevo quanto forte fosse alla fine…. Mentalmente è stata la mia gara più dura di sempre. Sono riuscita a focalizzarmi su tutte le gare della stagione. Questo è solo possibile se ci si riesce anche a divertire. Durante tutta la stagione non ero mai scontenta. Metto tutta la mia energia mentale nello sport. Amo gareggiare in Italia, perché ho disputato la mia prima gara in Italia. Ho iniziato ad andare in mountain bike sei anni fa con mio padre. Cinque anni fa ho poi iniziato a fare gare. Ringrazio Maja di aver potuto correre con lei, per me è sempre stata una leggenda.

Maja Wloszczowska, POL, medaglia d‘argento(donne):

Era veramente dura, ma mi sentivo bene. Nel primo giro il ritmo era molto alto ed ero quarta. Non sapevo che Mona avesse forato. Al secondo giro il ritmo non era più così alto. Con questo mondiale finisce anche la mia carriera. Ho visto tante campionesse in tutti questi anni, correvo ancora con Paola Pezzo…. Sono soddisfatta perché posso dire di essere stata nel 2003 – a vent’anni – la prima campionessa del mondo della storia. Nel 2021, 2020 e 2018 ho vinto la medaglia d’argento. Sarebbe stato bello finire con un oro. Solo così avrei continuato la mia carriera….

Natalia Fischer Egusquiza, ESP, medaglia di bronzo(donne):

La gara è stata molto dura. Al primo giro ho seguito un gruppo che andava troppo forte per me. Poi ho deciso di seguire il mio ritmo continuando a gareggiare nel gruppetto delle inseguitrici. Con questa tattica sono riuscita a vincere la medaglia di bronzo e sono molto contenta.”

Natalia Fischer

Giada Specia, ITA, 4° tra le donne:

“È stata una gara durissima. Un percorso veramente tecnico, con brevi salite che somigliava molto al cross country” racconta l’azzurra al termine della prova. E aggiunge: “Correre in Italia è sempre bellissimo. Il tifo non manca mai, come già in Val di Sole per il mondiale XCO. Raggiungere il podio in casa sarebbe stato meraviglioso: sentivo la gamba buona e ci ho provato fino all’ultimo. Da questa giornata all’Isola d’Elba mi porto a casa tanta esperienza: ho imparato quanto sia importante stare in gruppo, limare ed essere furbi”.

Mirko Celestino, CT della Nazionale Italiana: 

“Sono stato piacevolmente sorpreso dalla prestazione delle due ragazze più giovani, Marika e Giada”  “Sono rimaste etrambe sempre a ridosso delle prime, iniziando l’ultima tornata da 10 km in quarta e quinta posizione. Un grande applauso a Specia, che ha mantenuto la posizione fino alla fine, mentre Marika è andata in crisi scalando in classifica ma rientrando nella Top 10. E’ stata una prova di carattere per due specialiste del cross country e non abituate a certe distanze”.

Classifica maschile

1. Seewald Andreas 6:02.03,3 Germany

2. Arias Cuervo Diego Alfonso 6:04.27,7 Colombia

3. Dias Jose 6:07.34,6 Portugal

4. Alleman Wout 6:11.30,6 Belgium

5. Stutzmann Marc 6:11.47,9 Swizzerland

6. Markt Karl 6:13.08,0 Austria

7. Swenson Keegan 6:14.36,6 United States of America

8. Porro Samuele 6:15.52,1 Italy

9. Ferreira Tiago 6:16.07,6 Portugal

10. Mantecon Gutierrez Sergio 6:16.53,6 Spain

11. Valero Serrano David 6:17.49,7 Spain

12. Stosek Martin 6:18.10,0 Czech Republic

13. Hem Ole 6:19.58,9 Norway

14. Schneller Simon 6:20.52,2 Germany

15. Lakata Alban 6:20.54,1 Austria

16. Rabensteiner Fabian 6:23.19,7 Italy

17. Colombo Filippo 6:24.58,2 Swizzerland

18. Ragnoli Juri 6:26.19,4 Italy

19. Roudil Cortinat Axel 6:26.44,1 France

20. Beukes Matthys 6:27.05,1 South Africa

Classifica femminile

1. Mitterwallner Mona 4:48.54,1 Austria

2. Wloszczowska Maja 4:50.07,4 Poland

3. Fischer Egusquiza Natalia 4:56.31,3 Spain

4. Specia Giada 4:59.32,8 Italy

5. Luethi Ariane 5:03.14,6 Switzerland

6. De Groot Robyn 5:03.38,0 South Africa

7. Keller Alessandra 5:05.26,9 Switzerland

8. Morath Adelheid 5:07.40,5 Germany

9. Tovo Marika 5:09.13,7 Italy

10. Mcconnell Rebecca 5:10.18,5 Australia

Highlights UCI MTB Championships Elba Island

Capoliveri Legend Cup

Capoliveri Bike Park

Visit Elba

Grand Hotel International, Naregno

Noleggio E-Bike Capoliveri: Rent-Elba-Bike

Traghetti Moby-Toremar

Servizio Fotografico Ufficiale – Sportograf

Replica su Rai Sport

https://www.raisport.rai.it/video/2021/10/Campionato-Mondiale-Mountain-Bike-Marathon-019e2476-5251-4b03-9854-75a6027c8b4f.html

fonti ed uffici stampa utilizzati: solobike.it e bicitv.it

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