Il mio Giro-E.

Ricordi indimenticabili di un’avventura a pedalata assistita attraverso quell’Italia che non ti aspetti.

a cura di Leonardo Olmi.

Se mi avessero detto che avrei pedalato sulle strade del Giro d’Italia poco prima del passaggio dei professionisti non ci avrei creduto. Se mi avessero detto che lo avrei fatto a fianco di ex campioni del ciclismo, personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, non ci avrei creduto. Se mi avessero detto che sarei stato incitato lungo le strade decorate di rosa dai tifosi del Giro d’Italia, non ci avrei creduto. Se mi avessero detto che avrei pedalato con una bici a pedalata assistita, allora sì che proprio non ci avrei creduto.

E invece tutto ciò è successo ed è successo proprio a me! A me che credevo le montagne vere e più belle fossero solo le Dolomiti, a me che pensavo utilizzare una e-bike fosse facile, a me che pensavo pedalare a fianco di ex campioni quali Max Lelli, Andrea Tafi, Moreno Moser, Moreno Argenti e Igor Astarloa fosse imbarazzante. Invece ho pedalato proprio con Lelli, Tafi, Moser, Argentin e Astarloa ci siamo scambiati battute, opinioni, ci siamo confrontati sul mondo del cicloturismo, ci siamo aiutati nelle prove a tempo e negli sprint, ci siamo domandati perché un paese così bello come l’Italia non possa vivere di solo turismo. Si perché questa Bella Italia che abbiamo visto durante il Giro-E ci ha fatto consolidare ancor di più il pensiero che viviamo nel Paese più bello del Mondo.

Le tappe a cui sono stato invitato a partecipare come giornalista sono state quattro, dalla n.7 alla n.10, dove ho avuto modo di viaggiare dall’Abruzzo all’Umbria, attraversando Molise, Campania e Lazio. Ho ancora dei meravigliosi ricordi nella mia mente: distese infinite di prati di colore verde (il verde della primavera) dai cui piedi, in lontananza, si innalzavano le montagne maestose del Parco Nazionale della Maiella, con le vette ancora bianche per la neve caduta fino a pochi giorni prima.

Segno evidente di un inverno che non voleva lasciare spazio alla primavera. Una primavera che poi è esplosa tutta d’un colpo, proprio in onore del Giro d’Italia, colorando di verde i prati a cui gli italiani hanno aggiunto il rosa dei palloncini, degli striscioni e di tante altre decorazioni artigianali.

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Il verde e il rosa a cui si aggiungevano i colori delle bici e quello delle maglie dei 9 team del Giro-E, ma anche quello dei team leader indossate dai capitani. Una carovana in rosa che diventava una carovana arcobaleno, ma silenziosa con bici a pedalata assistita ed ammiraglie con motore elettrico, quello che speriamo sia il futuro, un futuro che salvi dall’inquinamento il mondo, dove dentro c’è anche la nostra piccola ma bella Italia.

Il calore della gente era forte: sento ancora le grida di gioia dei bambini usciti di scuola per applaudire il Giro, gli vedo ancora sventolare i palloncini rosa e agitare le bandierine tricolore poco prima di arrivare a Termoli. Ricordo gli anziani di Rocca di Cambio con cappello e bastone guardarci stupefatti; vedo ancora le facce di quei tifosi locali correrci dietro per offrirci gli arrosticini; sento le grida della gente che ci chiede la borraccia entrando a Guardia Sanfrimondi, a noi che non siamo nessuno.

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Ma la festa è già incominciata, la gente, il popolo, i paesani sono li dà ore e noi siamo il preludio al rush finale dei loro idoli che sfrecceranno al triplo della nostra velocità. L’atmosfera è simile a quella del vero Giro, ci sono le staffette, le moto della polizia di stato con le sirene spiegate e le ammiraglie che esaltano il pubblico del Giro d’Italia.

E noi non possiamo che goderci da privilegiati le strade chiuse al traffico con la bellezza dei paesaggi che ci circondano: laghi, paesini arroccati in vetta alle montagne, come quelli poco prima di arrivare a Campo Felice; vigneti, uliveti, campi di grano verde vicino Foligno, con i primi papaveri che li colorano qua e là di rosso.

Per non parlare delle piazze piene di gente da dove ogni giorno partiva il Giro-E, sempre poste in località a 80-100 km dall’arrivo della tappa dei professionisti. Ricordo queste bellissime piazze storiche circondate da palazzi e fortezze medievali, fontane e giardini, da Sulmona a Rieti, da Crecchio a Vinchiaturo, tutte colorate dagli striscioni di colore viola degli sponsor principali Enel-X ed Enit. Sento ancora la voce dello speaker Luca Della Porta, che ci faceva sentire tutti dei campioni, campioni che ogni giorno facevamo a spallate per farsi un selfie con il meraviglioso trofeo senza fine.

Se ho vissuto tutto questo posso solo ringraziare ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo presieduta da Giorgio Palmucci e diretta da Giovanni Bastianelli, squadra di cui ho fatto parte, capitanata da un inesauribile Max Lelli, che poi ha vinto la classifica finale del Giro-E.

Enit è stata la mia squadra per quattro giorni, e mi ha onorato facendomi indossare la maglia con scritto ITALIA: il mio paese di cui vado fiero ed orgoglioso. Un nome che, durante i miei oltre vent’anni di attività come fotogiornalista in giro per il mondo, faceva brillare gli occhi a chiunque e dovunque tu ne vantassi la provenienza.

Il paese che tutti conoscono anche negli angoli più remoti del mondo, e quando tu dice “I’m from Italy” ti rispondono semplicemente con un Wow! E allora io voglio essere orgoglioso di essere italiano, voglio conoscere ancora di più il mio paese pieno di storia, tradizioni, cultura, paesaggi da cartolina, mari, montagne, isole e penisole, borghi e contrade, salite e discese, quelle che si possono fare in bicicletta, in silenzio senza emettere rumore e senza inquinare.

Devo dire che grazie al Giro-E che mi sono ritrovato in quei luoghi sperduti del centro-sud Italia, ove forse non ci sarei mai andato in vita mia senza sapere cosa mi sarei perso, non solo per i panorami, l’arte e la cultura ma anche per il calore della gente, l’enogastronomia e l’accoglienza locale.

Ad aiutare chi durante quei giorni non fosse con noi a pedalare sulle strade del Giro-E ci pensava quotidianamente Visit Italy Web Radio, la prima web radio internazionale nata da Enit per la promozione e il rilancio del turismo italiano attraverso l’intrattenimento musicale. 

A tutta la logistica della nostra super organizzata carovana Enit ci pensavano ogni giorno le sempre sorridenti ed instancabili ragazze dell’Agenzia Nazionale del Turismo, con l’aiuto degli autisti e dei meccanici che ci hanno coccolato, incoraggiato e stimolato tutti noi ospiti che ci siamo alternati nelle 21 tappe da Torino al Duomo Milano.

L’obbiettivo del Giro-E è quello di promuovere l’eco sostenibilità non solo con le bici a pedalata assistita ma anche con auto, moto e scooter. Non a caso tutte le ammiraglie al seguito del Giro-E erano delle Toyota Hybrid che formavano una lunga carovana che, proprio come quella del Giro d’Italia, si è mossa per 21 tappe sulle strade rosa del Giro n. 104, quello vinto da Egan Bernal, quello dell’eroe Damiano Caruso, quello del cronoman più forte al mondo Filippo Ganna.

Quel Giro d’Italia che per il terzo anno consecutivo si è portato a ruota il Giro-E, una fantastica bike-experience a cui tutti, o quasi, su richiesta possono partecipare. Un’esperienza che fa capire a chi non ha mai usato una bici elettrica che è un’ottima opportunità per molti e che può avvicinare al ciclismo e ancor di più al cicloturismo una ampissima gamma di persone.

Si perché con la e-Road, come le nostre Aria di Bianchi, ti sembra di pedalare su di una normalissima bici da strada, che con la sua batteria nel telaio la fa sembrare una normalissima bici da strada e la rende anche relativamente leggera, 11kg, mentre con l’aggiuntiva al posto della seconda borraccia arriva a 14kg.

Una bici che dà modo a coloro che non hanno tempo di allenarsi più di tanto e a coloro che sono un po’ in la con gli anni di fare percorsi vallonati e salite che altrimenti non sarebbero in grado di fare, dando loro l’opportunità di programmare vacanze ed itinerari in bici all’insegna della natura.

Il Giro-E partito da Torino l’8 maggio è terminato dopo 1.477 chilometri e 23.300 metri di dislivello positivo il 30 maggio sotto il Duomo di Milano confermandosi la vetrina del Made in Italy. Il Giro-E ha visto un alternarsi di 930 partecipanti (solo ad invito) con 9 team.

Queste le dichiarazioni del direttore del Giro-E Roberto Salvador:

“È stato un grande Giro-E, che oltre a farsi portatore dei valori della mobilità sostenibile, del risparmio energetico e del rispetto ambientale, ha portato energia nelle città in cui è transitato, che lo hanno accolto come un momento di rinascita dopo la pandemiaUn ringraziamento particolare va alle città di partenza, che si sono adoperate in modo straordinario per offrire ogni giorno uno scenario unico. I motori delle bici a pedalata assistita hanno consentito ai partecipanti di affrontare un percorso probante, disegnato sulla traccia di quello dei professionisti in un anno in cui quest’ultimo si è rivelato particolarmente impegnativo”.

Qui sotto le interviste video a Moreno Moser, Max Lelli e Andrea Tafi:

LE MAGLIE DEL GIRO-E 2021
Maglia Arancio – Enit – Agenzia Nazionale del Turismo // Classifica Gen. ENIT – Agenzia Nazionale Turismo
Maglia Viola – Enel X // Classifica Sprint ENIT – Agenzia Nazionale Turismo
Maglia Verde-Ride Green – Trenitalia // Classifica Prova Speciale Emika – E-Powers
Maglia Rossa – ACI // Classifica Regolarità Valsir
Maglia Gialla – Cuore // Classifica Master ENIT – Agenzia Nazionale Turismo
Maglia Bianca – Intimissimi Uomo // Classifica Giovani Fly Cycling Team – CDI

I TEAM
ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo
Toyota
Trenitalia
Randstad eCycling
Fly Cycling Team/CDI
Banca Mediolanum
Valsir
RCS Sport
Emika-Powers

I PARTNER
ENIT sponsor Maglia Arancio; Enel X sponsor Maglia Viola; ACI sponsor Maglia Rossa; Intimissimi Uomo sponsor Maglia Bianca; Cuore sponsor Maglia Gialla; Trenitalia sponsor Maglia Verde-Ride Green; Bianchi Official Bike; Toyota Official Car; NamedSport Official Nutrition; Yamaha Official Scooter; Tissot Official Time Keeper; Kask & Koo Eyewear Official Supplier; Astoria Official Wine; Valmora Official Water; San Gabriel Official Beer; Castelli Official Jersey; Shimano Official Supplier.

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GRAIZE PER LE FOTO A: Leonardo Olmi, pagine Giro-E, LaPresse, Davide TrulliMONK Media e Comunicazione

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