Il Mondiale Giornalisti torna nel Nord Europa, con un Bronzo per il fiorentino Leonardo Olmi.

Pianure infinite e vento sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato il 21mo World Press Cycling Championship (WPCC) 2021 di Vejle in Danimarca.

a cura della Redazione, foto di Leonardo Olmi, Harry Ruiterkamp ed Organizzazione.

Quando si va al Nord Europa non si sa mai a cosa andiamo incontro e quello che maggiormente preoccupa ogni ciclista sono pioggia e temperature basse rispetto al nostro bel clima mediterraneo. Ma quando parliamo di Olanda, Belgio e soprattutto Danimarca è quasi certo trovare forte vento. Le previsioni per la penultima settimana di agosto erano incerte fino all’ultimo, stiamo parlando della settimana che da venerdì 20 a domenica 22 agosto ha accolto giornalisti da ogni parte del mondo con la passione per la bicicletta sulle pianure di Egtved, situato a venti chilometri a ovest di Vejle dove si trovava il quartier generale del Wpcc 2021.

I giornalisti ciclisti italiani pensavano di sapere a cosa andavano incontro, ma invece neanche se lo potevamo immaginare. Tutti davano per scontato che non ci fossero salite e che fosse tutto piatto e che, tuttalpiù, l’unico problema potesse essere rappresentato dal vento, invece il circuito della gara in linea comprendeva anche un bello strappo di quasi un chilometro con pendenza media dell’8% e max del 12%.

Le gare in programma erano, come di consueto, tre: si partiva venerdì 20 agosto con la prova a sprint di 300 metri; sabato 21 agosto seguiva una cronometro di 7 chilometri che per metà ricalcava la parte finale della gara in linea; e infine domenica 22 agosto la gara regina, quella in linea su un circuito di 13,5 chilometri da ripetersi sette volte, con appunto la “Côte” di cui abbiamo accennato prima.

Il tutto si svolgeva con partenza ed arrivo dalla Tybovej road della piccola cittadina di Egtved. Un mondiale giornalisti con numero un po’ ridotto a causa della pandemia, ma sempre con oltre settanta partecipanti e con una concorrenza spietata, dato che quassù anche quello che arriva ultimo va molto, ma molto forte.

Ma la Nazionale Italiana dei Giornalisti Ciclisti, guidata dal Presidente Roberto Ronchi, non si era fatta per niente intimorire e si è presentata preparata e numerosa. Nazionale, che deve ringraziare il neo Presidente FCI Cordiano Dagnoni, il quale si è adoperato affinché i giornalisti ciclisti, arrivati a Vejle ricevessero la maglia ufficiale Castelli della Nazionale Italiana.

Chi ha optato per unire l’agonismo al turismo è giunto in Danimarca con qualche giorno o una settimana di anticipo dove, oltre ad avere il tempo per studiare i percorsi delle gare, poteva andarsi a fare anche un delle tante escursioni turistiche.

Dobbiamo dire che il controllo delle strade e del traffico durante le competizioni è stato sicuramente all’altezza di quello che si compete ad una gara ciclistica su strada e ad un Campionato del Mondo, seppur dei giornalisti, con tanto di tifo della gente locale, che ci ha fatti sentire quasi come ad un vero mondiale dei professionisti. Dalle ricognizioni dei giorni precedenti si riusciva a prendere confidenza anche con il ciclismo alla danese, su strade larghe due/tre metri, curve strette e tratti di pianura infiniti dominati dal vento. Si capiva la tecnica, con mani da tenere rigorosamente sulla parte bassa del manubrio.

Ma veniamo alla gara regina del mondiale, quella in linea di domenica 22 agosto: pronti via a tutta, in mezzo a campi con strade dove due macchine non si scambiavano e lunghi rettilinei, ma anche curve secche e rilanci continui. L’importante si sa è stare davanti, ed il nostro Leonardo Olmi ci riesce fin da subito.

Dopo il “Muur” con strappo al 12% parte una fuga a dieci, composta da sette M1 (i più giovani) e tre M2, categoria che va dai 45 ai 59 anni, dove appunto si inserisce anche il nostro Olmi che di anni ne ha 57.

Gli altri suoi due avversari di categoria presenti in questa fuga sono il tedesco Holger Koopmann (già pluricampione del mondo) ed il belga Erwin De Clerque, che Olmi aveva già battuto in Grecia nel 2016 arrivando secondo. La fuga va via con cambi regolari e il gruppo dei fuggitivi inizia a guadagnare minuti giro dopo giro, arrivando fino ad oltre dieci minuti di vantaggio.

Al terz’ultimo giro, sullo strappo della Côte o Muur che dir si voglia, i giovani M1 vogliono fare selezione tra di loro e sferrano l’ennesimo attacco, dando una “botta” prima dello scollino. Il gruppetto si allunga e tutti e tre gli M2 rimangono in coda attaccati per un pelo.

Il nostro Olmi, ultimo dei dieci, perde tre metri prima di scollinare, che diventano cinque nel momento in cui i due giovani M1, un belga ed un tedesco (rispettivamente compagni di squadra di Koopmann e De Clerque) vedendo Olmi in difficoltà si mettono a tirare facendo perdere contatto del tutto a Leonardo che rimane scoperto e da solo, in balia del forte vento che gli impedisce di rientrare.

Quindi, testa bassa e posizione da crono per i due giri restanti nel tentativo di conservare la terza posizione di categoria. Al giro successivo, la stessa sorte toccherà al belga De Clerque che verrà staccato anche lui sullo strappo e concluderà in solitaria la sua prova conquistando la medaglia d’argento.

Quindi oro nella M2 per il tedesco Koopmann e bronzo per Olmi che sarà anche il primo degli italiani, riuscendo addirittura a doppiare altri due colleghi, Perazzi della M1 e Manusia della M2.

Quindi ci permettiamo di dire che il fiorentino Leonardo Olmi ha fatto davvero una prova superba considerando che è rimasto in una fuga composta da atleti molto più giovani e forti di lui, e che i suoi “avversari” di categoria hanno comunque oltre dieci anni meno. Categorie sulle quali non siamo assolutamente concordi, poiché non possono comprendere spazi di 15 anni, quando ovunque nel mondo le categorie amatoriali comprendono al massimo cinque anni. Detto questo, onore e merito a chi ha vinto e comunque a tutti coloro che hanno partecipato, anche perché hanno dovuto affrontare una lunga trasferta in auto o in aereo.

Al di la dei risultati ottenuti, quella in Danimarca è stata una trasferta apprezzata da tutti i colleghi giornalisti, sia della Nazionale Italiana che degli altri paesi. Un lungo fine settimana di festa e divertimento che ha lasciato in ognuno di noi la consapevolezza che da oggi in avanti potremo e dovremo guardare con molto più rispetto e ammirazione quegli eroi che ogni anno si danno battaglia nelle Classiche del Nord, caratterizzate pianure infinite dominate dal vento.

Appuntamento con il WPCC (World Press Cycling Championship) 2022 il prossimo anno in Germania al Nürburgring.

Classifiche Gara in Linea:

Women

  1. Katharina Garus, Germany
  2. Tanja Nitschke, Germany
  3. Ernestine von der Osten-Sachen, Germany

M1

  1. Antoine Besson, France
  2. Frederick Backelandt, Belgium
  3. Josha Weber, Germany

M2 

  1. Holger Koopmann, Germany
  2. Erwin de Clercq, Belgium
  3. Leonardo Olmi, Italy

M3

  1. Hans Ariens, Netherland
  2. Ulrich Terschüser, Germany
  3. Giovanni Fantozzi, Italy

WPCC (World Press Cycling Championship) 2021-’22-‘23

WPCC (World Press Cycling Championship) Denmark 2021

Leonardo Olmi ringrazia i suoi supporter:

Inkospor (integratori alimentari)

MB Sport (abbigliamento tecnico sportivo)

Think+ (intimo e accessori per il ciclismo)

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