
Con il trionfo al Giro d’Italia 2026, il fuoriclasse danese si iscrive al ristretto cerchio di corridori capaci di vincere tutti e tre i Grandi Giri. A Roma, accompagnato dalla sua famiglia, è una straordinaria festa Rosa. In Via del Circo Massimo esulta anche Jonathan Milan, che si sblocca in volata nell’ultima occasione utile, battendo Giovanni Lonardi e Paul Penhoët.

Roma, 31 maggio 2026 – A pochi passi dai Fori Imperiali, dal Colosseo, dalle Terme di Caracalla, dal Campidoglio, e col Circo Massimo sullo sfondo, Jonas Vingegaard ha vinto il Giro d’Italia 2026. Lo ha fatto al termine di tre settimane dominate, che gli permettono di diventare l’ottavo corridore a vincere tutti e tre i Grandi Giri dopo campioni senza tempo come Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Sul podio con lui sono saliti Felix Gall e Jai Hindley.
Grande gioia anche per Jonathan Milan, che dopo un Giro complicato e poco fortunato, riesce a piazzare la zampata vincente proprio all’ultima occasione, nel contesto più affascinante. In Vial del Circo Massimo, lo sprinter friulano si è reso protagonista di una volata poderosa, che non ha lasciato scampo a Giovanni Lonardi e Paul Penhoët.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike)
2 – Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 5’22”
3 – Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) a 6’25”

La Maglia Rosa Jonas Vingegaard ha detto: “È qualcosa di davvero speciale. Anzi, ancora più speciale di quanto avrei mai potuto sognare. Faccio fatica a rendermi conto di aver vinto tutti e tre i Grandi Giri. Quando guardo gli altri sette nomi che fanno parte di questo club, vedo alcuni dei più grandi corridori della storia del ciclismo e faccio fatica a considerarmi allo stesso livello.

Mi sono commosso quando ho potuto condividere questo momento con la mia famiglia, sono sempre al mio fianco e per me significano tutto, mi sostengono al cento per cento in ogni cosa che faccio. Oggi, dopo la tappa, ho ricevuto la telefonata del Re di Danimarca che si è congratulato con me, è stato un grande onore poter parlare con lui. Resterò a Roma ancora per qualche giorno insieme alla mia famiglia per rilassarmi e godermi il buon cibo italiano. Poi inizierò a lavorare in vista del Tour de France. Credo in questo progetto Giro-Tour fin da novembre e adesso sento che il mio corpo è pronto per affrontare anche il prossimo Grande Giro. Non sono affatto arrivato al limite delle mie energie”.
Il secondo classificato, Felix Gall, ha detto: “Questo Giro è stata la migliore corsa della mia carriera. Ho fatto un salto di qualità e ho mostrato il mio miglior livello, ma tutta la squadra è cresciuta, diventando più forte e più sicura di sé con il passare dei giorni. Sono davvero orgoglioso di questo risultato. L’obiettivo iniziale era salire sul podio e siamo riusciti a fare quasi tutto alla perfezione. Accanto a Tadej Pogačar, Jonas Vingegaard è il miglior corridore da corse a tappe che abbiamo in questo momento. Condividere con lui il podio finale è un grande onore.”
Il terzo classificato, Jai Hindley, ha detto: “Era passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ero salito sul podio finale del Giro [nel 2022]. È bello tornarci. Jonas Vingegaard ha dimostrato per tre settimane di essere fortissimo, così come la sua squadra, ma noi abbiamo lottato fino in fondo. Speravo e mi ero allenato per ottenere qualcosa in più, ma un terzo posto è comunque un risultato di cui posso andare fiero. Provo un affetto speciale per questa corsa. Probabilmente è la mia gara preferita in assoluto. È una corsa bellissima, con persone meravigliose e un Paese straordinario”.
fonte: RCS Sport
