È italiano il re di Challenge Rimini 2016

Giulio Molinari piega gli avversari e sale sul trono di Rimini insieme all’olandese Ivonne Van Vlerken, prima tra le donne

Senza titolo-1

Il benvenuto a questa quarta edizione di challenge Rimini lo danno il sole e un cielo terso. Parterre eccellenza sia nella gara Elite maschile, che in quella femminile. I favori del pronostico vanno tra gli uomini al ceco Filip Ospaly e all’idolo di casa Giulio Molinari, mentre le regine della gara donne sono certamente la plurititolata britannica Leanda Cave, la belga Tine Deckers e l’olandese Ivonne Van Vlerken

Lo scontro tra Molinari e Ospaly rievoca nella memoria la sfida appassionante già andata in scena nell’edizione dello scorso anno, dove il ceco ha recuperato la fuga in bici dell’italiano ed è riuscito ad avere ragione su di lui soltanto negli ultimi chilometri della frazione podistica. C’è però l’austriaco Per Bittner annunciato in grande condizione.

Tra gli uomini la frazione natatoria vede uscire primo dall’acqua l’italiano Marco Dalla Venezia, seguito a breve distanza da tutti i favoriti. Giulio Molinari si attarda leggermente in zona cambio ed esce in coda al gruppetto. Nulla di cui preoccuparsi comunque per l’italiano in forza al Gruppo Sportivo Carabinieri, che nel giro di soli 10 chilometri ha già recuperato la testa della corsa e si porta in netto vantaggio su tutti gli altri atleti. Ai 30 chilometri della frazione ciclistica Molinari ha già due minuti sul tedesco Christian Otto e sul vincitore uscente Filip Ospaly. Seguono a ruota il tedesco Wollner e Bittner. Al giro di boa della frazione ciclistica, attorno al 45esimo chilometro, Molinari aumenta il proprio vantaggio sugli inseguitori, mantenendo la testa della gara con un margine di quasi cinque minuti su Bittner e Ospaly.

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Al rientro in T2 Molinari ha decisamente aumentato il proprio vantaggio e si porta al cambio con otto minuti di vantaggio su Bittner e Ospaly. La frazione podistica per il carabiniere è una questione di gestione delle energie. Il ceco al 7° chilometro della frazione run passa Bittner e si lancia al disperato inseguimento di Molinari. Le velleità di Ospaly però durano poco e Bittner reagisce recuperando il gap e portandosi nuovamente in seconda posizione. Da qui in poi, quella di Bittner è una progressione decisa e definitiva. Sul traguardo Rimini esplode con un’ovazione per Giulio Molinari, indiscusso trionfatore con oltre 7 minuti sull’argento di Bittner. Ospaly da vincitore uscente dell’edizione 2015 onora la manifestazione con un più che onorevole bronzo e completa un podio di altissimo valore tecnico.

Tra le donne la più veloce in acqua è la britannica Drewett, seguita a ruota dall’italiana Veronica Signorini, all’esordio sulla distanza.  Terza è Margie Santimaria per le Fiamme Oro, che tiene a bada la grande favorita Leanda Cave. Già dopo pochi chilometri della frazione ciclistica la Cave riesce a recuperare il gap che la separa dalla testa della corsa. Al passaggio al 30º chilometro la favorita ha Oltre 1’30” sulla Drewett, che precede Margie Santimaria di un ulteriore 1’30”. Seguono Veronica Signorini e Ivonne Val Vlerken, un minuto dietro alle prime tre.

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Al giro di boa della frazione ciclistica la Cave mantiene saldamente la testa nella gara con 2’30” sulla diretta inseguitrice, l’italiana Margie Santimaria. Ivonne Val Vlerken si avvicina a questo punto a grande velocità all’italiana, con pochissimi secondi di ritardo.

Il rientro a Rimini dal giro di boa vede uno strepitoso split per Ivonne Van Vlerken, che passa la Santimaria e va a chiudere il gap sulla Cave. E’ proprio l’atleta olandese a portarsi al cambio in T2 con 15 secondi mi vantaggio. In terza posizione ottima prestazione in bici della portacolori delle Fiamme Oro, Margie Santimaria. La frazione podistica vede Ivonne caparbiamente in testa con un vantaggio sulla diretta inseguitrice, che si mantiene attorno ai 30 secondi per buona metà della gara. La Santimaria non riesce ad avvicinarsi più di cinque minuti alle prime due e perde progressivamente terreno. A velocità doppia l’outsider tedesca Julia Viellehner è autrice di una rimonta strepitosa nella frazione podistica e attorno a metà percorso si porta saldamente in terza posizione. Le atlete mantengono questa gerarchia fino al traguardo, con Ivonne Van Vlerken che innesca un decisa progressione e si porta sulla finish line con oltre quattro minuti sull’argento della Cave.

Il terzo gradino del podio è occupato a buon diritto da quella che è sicuramente la più veloce podista di giornata, Julia Viellehner.

Fonte&Info:

Micol Ramundo
Projects of press office, public relations and media relationship for sport.
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