Sano agonismo, sportività ed amicizia erano le parole d’ordine della 10à edizione del Road Triathlon Iron-Tour-Elba 2018.

Con l’Hashtag #sportgoestoelba continuano gli eventi sportivi su una delle isole più belle d’Italia e del Mondo. Questa volta era di nuovo il turno del triathlon con l’Iron-Tour su strada dal 26 al 30 maggio.

Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Germano Pigozzo.

Con dei numeri davvero importanti, che hanno fatto registrare oltre 200 iscritti, Spartacus SportEvents, in collaborazione con i vari comuni coinvolti e le amministrazioni locali dell’Isola d’Elba, ha garantito anche per quest’anno 5 giorni di gare sempre più avvincenti, sicure, e divertenti tutte baciate da giornate di sole calde e meravigliose, fatta eccezione per qualche breve temporale pomeridiano, con temperature ideali per svolgere ognuna delle tre discipline in programma: Swim-Bike-Run. Erano previsti cinque affascinanti triathlon in cinque giorni, dislocati in cinque tra alcune delle più rinomate località dell’Isola d’Elba, partendo dalla tappa di Cavo-Rio Marina (che si correva sulla distanza dell’Olimpico) a cui seguivano quelle sulla distanza dello Sprint. Il primo Sprint era quello di Lacona, quindi Pomonte-Marciana, poi ci si spostava a Portoferraio, per concludere con la tappa di Naregno-Capoliveri, dove si trovava anche il quartier generale dell’Iron-Tour, direttamente sulla fantastica spiaggia di Pareti, all’interno dell’altrettanto super gettonato ed accogliente Hotel Stella Maris, dove altre alla location da sogno anche la sua cucina, prevalentemente a base di pesce, è una delle migliori sull’isola. Molti degli atleti potevano alloggiare direttamente sia allo Stella Maris che al suo Residence del vicino Lido di Capoliveri (Villaggio Turistico Baia del Sole), poiché era molto più semplice e molto più comodo fare base nella stessa struttura, spostando ogni giorno la carovana con le proprie auto alla tappa di turno, che non cambiare albergo ogni giorno. Anche perché, viste le dimensioni dell’Elba, la distanza maggiore che si poteva fare in andata (quindi anche in ritorno) era di circa 30km. Ma la trasferta non era altro che un ottimo motivo per visitare, a fine tappa, le stupende spiagge dell’Elba. Quindi ogni giorno si percorrevano strade diverse, sia per recarsi alla tappa che poi nelle frazioni di bici, quasi tutte lungo strade panoramiche (completamente chiuse al traffico) con panorami mozzafiato che alleviavano anche la fatica degli atleti in gara. Per non parlare delle frazioni di nuoto che abbiamo fatto in alcune delle spiagge più belle dell’Elba ma anche d’Italia, con acqua cristallina e mare calmo, dato che erano quasi tutte in piccole baie o insenature. Fatta eccezione per la tappa di Portoferraio, dove è stato davvero emozionante fare due giri nel porto turistico, sempre con un grande tifo da parte del pubblico locale e degli accompagnatori e familiari dei triatleti. Si perché quella dell’Iron-Tour dell’Elba è anche un’ottima scusa ed un valido motivo per programmare una meravigliosa vacanza al mare, e che mare, a prezzi contenuti grazie alla bassa stagione e alle convenzioni che Spartacus SportEvents, nel nome del suo Deus ex Machina Renzo Straniero, ha stipulato con le varie strutture e traghetti, come la Blu Navy, una tra le compagnie migliori e con la più vasta scelta di orari giornalieri da Piombino a Portoferraio e viceversa.

1° TAPPA

La 1° Tappa di sabato 26 maggio si è svolta nel comune di Rio Marina, sulla costa orientale dell’Elba, in loc. Cavo andando a coprire con due giri di nuoto i 1.500mt richiesti per la prima frazione di Triathlon Olimpico, proprio di fronte alla bellissima spiaggia omonima, dove si trovava anche la zona cambio. Poi era volta della bici, anche qui con due giri di un percorso impegnativo che saliva fino a Rio nell’Elba, tutto su e giù per le colline circostanti poiché, com’è noto, l’Elba è un’isola montagnosa dove di pianura ce n’è ben poca. Una volta coperta la distanza di 40km si abbandonava la bici per iniziare il giro unico di corsa a piedi di 10km, anch’esso impegnativo con saliscendi misto asfalto/sterro.

2° TAPPA

La 2° Tappa (la prima di Sprint) di domenica 27 maggio era al centro sud dell’isola, ossia nel Golfo di Lacona, dove il tutto si svolgeva comodamente a soli 100-150mt da dove si parcheggiava l’auto, quindi tutto molto più semplice e meno stressante dal punto di vista logistico. Con la frazione di nuoto che partiva dalla bellissima spiaggia di Lacona che, come a Cavo, era caratterizzata da acqua cristallina e mare calmo, con un giro unico di nuoto (750mt) contraddistinto da due grandi boe; quindi si usciva sulla spiaggia correndo sulla piacevole sabbia fine, un breve tratto di asfalto e via in T1 a prendere la bici per affrontare due giri di 10km lungo un percorso vallonato non molto facile da interpretare e dove l’essere in gruppo poteva fare la differenza.

Un giro stupendo che per ben quattro volte (due andate e due ritorni) ci deliziava di un panorama meraviglioso lungo la panoramica.

Quini una volta rientrati in T2, si lasciava la nostra bici e, circondati da due ali di folla imbizzarrita (specie da parte del pubblico straniero), si ripartiva per la frazione Run di 5km, anch’essa fatta di due giri (due andate e due ritorni, con due giri di boa), una frazione piatta adatta a chi corre bene sull’asfalto e sul piatto, perché così era.

3° TAPPA

Per la 3° Tappa di lunedì 28 maggio ci si spostava invece dalla parte opposta dell’isola, sulla costa occidentale, dove partenza e arrivo erano previste in due località diverse. La partenza con la frazione di nuoto di 750mt era dalla bellissima spiaggia di Pomonte, da dove una volta saliti sulla bici si affrontava un percorso unico di 16km che dal livello del mare saliva lungo la costa fino in “montagna” per raggiungere il paesino di Marciana, dove al mattino si erano svolte le operazioni preliminari con ritiro numero e consegna del materiale (scarpe) per la frazione di Run in zona T2.

Quindi il programma prevedeva di lasciare l’auto a Marciana e recarsi in bici con lo zaino contenente la muta ed il materiale da lasciare in T1 (quindi la bici, il casco, ecc.) lungo la meravigliosa panoramica che scendeva a Pomonte.

La perfetta organizzazione capitanata da Renzo Straniero con al seguito tutto il suo collaudatissimo ed affiatato Staff, aveva previsto una grande borsa in plastica dotata di numero, dove lasciare la muta una volta usciti dall’acqua e un furgone a cui consegnare i nostri zaini, anch’essi marcati da numero identificativo dell’atleta, che poi avremmo trovato a Marciana.

La frazione di 5km di Run era tra i boschi e le stradine in pietra della bellissima e storica Marciana, con tutto un saliscendi spezza gambe. Quindi una frazione tosta, sia per la bici (da scalatori) che per la corsa, ma molto molto divertente. Alla fine, come di consueto e come ogni giorno, ristoro finale e pasta party.

Ma i ristori erano presenti, sia per questa che per tutte le frazioni precedenti e successive, anche durante tutte le frazioni di Run, dove una flotta di bimbi (i futuri triatleti), figli di parte del personale dello staff, si divertivano a dare bicchieri d’acqua, sali minerali e spugne ai runners.

4° TAPPA

Martedì 29 maggio, è stato il turno della 4° Tappa, quella della bellissima Portoferraio, famosa per le sue fortezze e legata alla storia con la casa di Napoleone Bonaparte che dopo essere stato incoronato imperatore, nel 1804, ricevette con un plebiscito fra gli elbani anche il potere sull’isola. Una tappa caratterizzata dalla frazione di nuoto che si svolgeva con due giri nel porto storico, con tutto il paese e i natanti circostanti affacciati sulla banchina del porto e sporti dalle prue delle loro barche, intenti ad osservare lo spettacolo della massa dei triatleti che allo start dei giudici di gara iniziavano a nuotare fitti come le sardine uno sopra all’altro verso la prima boa. Poi, una volata completati i due giri si veniva letteralmente sollevati da sotto le ascelle da due membri dello staff (uno per lato) per superare lo scalino in pietra della banchisa del porto e si correva verso la T1, con un passaggio sotto una delle antiche porte ad arco della città. Dopo aver allacciato bene il casco, sotto il controllo vigile degli scrupolosi ma ottimi Giudici di Gara Fitri, si inforcava la bici (meglio se avevamo anche tolto la muta) e si andava ad affrontare un percorso unico, con andata e ritorno che ci portava verso Capo d’Enfola. Tragitto fatto di mangia e bevi abbastanza duri, con pendenze anche fino all’8-9 %, che ancora una volta ci deliziava di panorami mozzafiato lungo la costa con le famose Spiagge Bianche. Quel tipo di panorama che ogni turista in cerca di mare, costa e spiagge vuol vedere.

Quindi doppiamente fortunati poiché, oltre a trovarci in una delle più belle isole del mondo (ve lo dice qualcuno che, appunto, nella sua carriera di oltre 25 anni, di isole ne ha viste tante) si gareggiava anche lungo alcuni dei percorsi più belli dell’isola stessa scelti, non a caso, dalla collaudata ed esperta organizzazione di Spartacus SportEvents.

5° TAPPA

Come quinta ed ultima tappa, l’organizzazione aveva giustamente scelto quella di Capoliveri, sede anche dell’altro importante evento ideato e organizzato da Renzo Straniero, ossia l’Iron Tour Triathlon MTB, che per la parte in bici dedicata alle ruote grasse ricalca per la maggior parte i percorsi della mitica Capoliveri Legend Cup, la gara di mountainbike facente parte della Coppa del Mondo UCI. Questa tappa prevedeva la parte dedicata al nuoto sulla spiaggia di Naregno, con due giri sempre per un totale di 750mt, quindi 2 giri di 10km impegnativi di un circuito su strada per la bici, ed il classico giro unico di 5km per la frazione Run.

Ancora una volta una tappa dura ma divertente che come tutte le altre quattro che l’hanno preceduta è stata movimentata e trasformata da agonismo in festa dal microfono dell’abile Dario Nardone, speaker ufficiale della manifestazione, che con la sua musica ed aiutato dal sole dell’Elba ci faceva dimenticare tutte le fatiche dell’Iron-Tour. Da non dimenticare che martedì 29 maggio è stata anche la serata dello Swim&Grill che si è svolta proprio di fronte all’Hotel Stella Maris sulla bellissima spiaggia di Pareti, con una gara di nuoto al tramonto (ovviamente non agonistica), aperta a tutti triatleti e loro famiglie e amici, a cui è seguita una super grigliata, musica e ballo sulla spiaggia. Anche questo è il Triathlon e anche questo è Spartacus SportEvents. Tutto sommato devo dire che quella dell’Elba-Iron-Tour è stata ancora una volta un’esperienza fantastica, dove si uniscono e si combinano tra di loro agonismo, allenamento, salute e divertimento, ma anche tanta amicizia, aggregazione e famiglia, dove la durezza dei percorsi in bici e le brevi distanze Sprint nel nuoto e nella corsa a piedi possono essere molto adatte a chi è bravo in bici ed ha un buon allenamento sui percorsi in salita. Per cui suggerisco anche ai lettori di Cycling360.net, in maggioranza ciclisti, di fare un pensiero anche su questo evento, ma anche quello dedicato alla Mtb, poiché con un po’ di allenamento sia sul nuoto che sulla corsa a piedi potranno tentare anch’essi questa indimenticabile esperienza. Che poi, chissà, potrebbe spingerli a provare anche altre esperienze simili nella doppia o la tripla disciplina. L’evento, seppur giovane, ha pure suscitato l’interesse del programma Icarus di Sky-Sport che era presente sull’isola con tanto di droni e GoPro che a turno sono state montate su vari atleti, tra cui anche sul nostro petto durante una frazione di bici e sulla nostra schiena in quella di nuoto.

Per quanto riguarda la parte agonistica delle gare, dobbiamo dire che nella classifica maschile assoluta del Tour c’è stato un dominio del tedesco (fiorentino d’adozione) Matthias Kindel del Firenze Triathlon, che si è giocato la vittoria di ogni tappa con Marco Tosi del Feralpi Triathlon, ma anche con Alessandro Terranova del Dermovitamina Triathlon Team, che ha preso parte solo a tre tappe, le prime due (dove ha realizzato rispettivamente un terzo ed un primo posto) ed alla quarta, quella di Portoferraio che ha dominato alla grande. Mentre sul terzo scalino del podio assoluto troviamo un altro tedesco, il simpatico e sempre sorridente Hendrik Grosser (soprannominato “il biondino”) del TuS Neukölln Berlin. Anche al femminile le avversarie non hanno potuto niente contro Chiara Ingletto, sempre del Firenze Triathlon, che ha dominato alla grande e vinto tutte e cinque le tappe. A contrastare il suo dominio ci hanno provato sia Giorgia Palieri del Raschiani Tri Pavese che Emanuela Montanari del Fano+Sport Triathlon. Quindi, tutto sommato, un ottimo risultato per il più numeroso ed agguerrito team, quello del Firenze Triathlon, che ha dominato alla grande questa decima edizione dell’Iron-Tour su strada. Forse grazie anche agli ottimi consigli che è capace di dare, vista la sua esperienza pluriennale nel triathlon, il suo Presidente Massimiliano Lenci, ed il fatto di avere tra i suoi atleti anche un ottimo meccanico, oltre che valido triatleta lui stesso, Luca Rocchi, sesto assoluto nella tappa di Pomonte-Marciana. Altro elogio e super plauso vanno sicuramente al team di belle, simpatiche e professionali massaggiatrici del Massotherapist&Relax messe a disposizione dei triatleti da Spartacus SportEvents, che a fine gara rimettevano a nuovo gambe e schiena degli atleti per renderli pronti ad affrontare al meglio la tappa del giorno successivo. Un massaggio professionale di 15 minuti dove, nonostante la lunga fila ed attesa, la squadra di Francesca Castelli non ha mai voluto lasciato nessuno fuori, trattenendosi anche l’oltre l’orario concordato. Inoltre, sia a Capoliveri che a Porto Azzurro era possibile usufruire dell’assistenza tecnica per le bici fornita da RentElbaBike che tramite i suoi negozi forniva un servizio di noleggio bici elettriche, adatte anche agli accompagnatori dei triathleti che non volevano durare troppa fatica. Il servizio di cronometraggio era a cura di MySdam-Endu-Otc che sotto la direzione di Massimiliano Martinelli ha svolto un importantissimo lavoro durante tutto il Tour, fornendo le classifiche giornaliere e quelle ai fini della classifica finale puntualmente al termine di ogni tappa. Il servizio fotografico dei cinque giorni di gare è stato effettuato da Progetto Immagine nella persona di Germano Pigozzo, con tutte le foto rintracciabili ed acquistabili attraverso il portale www.stampaeventi.it

Podi Assoluti:

Elba Iron Tour femminile:
1. Chiara Ingletto
2. Giorgia Palieri
3. Annalisa Bertelli

Elba Iron Tour maschile:
1. Matthias Raphael Kindel
2. Marco Tosi
3. Hendrik Grosser

Vai alla classifica Generale

Iron Tour Elba (Road)

 

 

 

 

 

 

Iron Tour Elba (Mtb)

 

 

 

 

 

 

Spartacus SportEvents

 

 

Albergo Stella Maris

 

 

 

 

 

 

Traghetti Blu-Navy

 

 

 

Massaggi Massotherapist&Relax

 

 

 

Visit Elba

 

 

 

 

Capoliveri Bike Park

 

 

 

Rent-Elba-Bike

 

 

 

 

 

Capoliveri Legend Cup

 

 

 

Photo Gallery

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...