Tutti all’Elba per l’International Road Triathlon Iron Tour 2019.

Il maltempo che si è alternato un po’ su tutta Italia nell’ultimo weekend di maggio non ha impedito ai triatleti di portare a termine le 5 tappe di questa 11ma edizione.

Testo e foto di Leonardo Olmi.

Un nome, un marchio, una garanzia! Parliamo di Spartacus Sport Events, che in collaborazione con i vari comuni coinvolti e le amministrazioni locali dell’Isola d’Elba, ha garantito anche per quest’anno 5 giorni di gare sempre più avvincenti, sicure e divertenti, nonostante il tempo abbia fatto le bizze nelle giornate di domenica 26 e lunedì 27 maggio, con piogge e temperature non proprio consoni per fine maggio. Con dei numeri davvero importanti, che hanno fatto registrare oltre 150 iscritti, ogni tappa ha visto svolgersi regolarmente le tre discipline in programma: Swim-Bike-Run. Erano previsti cinque affascinanti triathlon sulla distanza Sprint in cinque giorni, dislocati in cinque tra alcune delle più rinomate località dell’Isola d’Elba. Si partiva dalla tappa di Lacona, a cui seguiva quella di Porto Azzurro, quindi quella di Pomonte-Marciana. Poi ci si spostava a Portoferraio, per concludere con la tappa di Naregno-Capoliveri. Ed era qui a Capoliveri, che si trovava anche il quartier generale dell’Iron-Tour, direttamente sulla fantastica spiaggia di Pareti, all’interno dell’altrettanto super gettonato ed accogliente Albergo Stella Maris, dove oltre alla location da sogno, gli atleti hanno potuto apprezzare anche la sua cucina, prevalentemente a base di pesce, una delle migliori sull’isola.

Molti dei triatleti potevano infatti alloggiare direttamente sia allo Stella Maris che al suo Residence del vicino Lido di Capoliveri (Villaggio Turistico Baia del Sole), poiché era molto più semplice e molto più comodo fare base nella stessa struttura, spostando ogni giorno la carovana con le proprie auto alla tappa di turno, che non cambiare albergo ogni giorno. Anche perché, viste le dimensioni dell’Elba, la distanza maggiore che si poteva fare in andata (quindi anche in ritorno) era di circa 30km. Ma la trasferta non era altro che un ottimo motivo per visitare, a fine tappa, le stupende spiagge dell’Elba. Quindi ogni giorno si percorrevano strade diverse, sia per recarsi alla tappa che poi nelle frazioni di bici, quasi tutte lungo strade panoramiche (completamente chiuse al traffico) con panorami mozzafiato che alleviavano anche la fatica degli atleti in gara. Per non parlare delle frazioni di nuoto che abbiamo fatto in alcune delle spiagge più belle dell’Elba ma anche d’Italia, con acqua cristallina e mare calmo, dato che erano quasi tutte in piccole baie o insenature. Fatta eccezione per la tappa di Portoferraio, dove è stato davvero emozionante fare due giri nel porto turistico, sempre con un grande tifo da parte del pubblico locale e degli accompagnatori e familiari dei triatleti. Si perché quella dell’Iron-Tour dell’Elba è anche un’ottima scusa ed un valido motivo per programmare una meravigliosa vacanza al mare, e che mare, a prezzi contenuti grazie alla bassa stagione e alle convenzioni che Spartacus Sport Events, nel nome del suo Deus ex Machina Renzo Straniero, ha stipulato con le varie strutture e traghetti, come la Blu Navy, una tra le compagnie migliori e con la più vasta scelta di orari giornalieri da Piombino a Portoferraio e viceversa.

1° TAPPA

La 1° Tappa di sabato 25 maggio è andata in scena al centro sud dell’isola, nel Golfo di Lacona, dove il tutto si svolgeva comodamente a soli 100-150mt da dove si parcheggiava l’auto, quindi tutto molto più semplice e meno stressante dal punto di vista logistico. Con la frazione di nuoto che partiva dalla bellissima spiaggia di Lacona, caratterizzata da acqua cristallina e mare calmo, con due giri di nuoto che andavano a completare la distanza totale di 750mt; quindi si usciva sulla spiaggia correndo sulla piacevole sabbia fine, un breve tratto di asfalto e via in T1 a prendere la bici per affrontare due giri di 10km lungo un percorso vallonato non molto facile da interpretare e dove l’essere in gruppo poteva fare la differenza.

Un giro stupendo che per ben quattro volte (due andate e due ritorni) ci deliziava di un panorama meraviglioso lungo la panoramica. Quini una volta rientrati in T2, si lasciava la nostra bici e, circondati da due ali di folla imbizzarrita (specie da parte del pubblico straniero), si ripartiva per la frazione Run di 5km, anch’essa fatta di due giri (due andate e due ritorni, con due giri di boa), una frazione piatta adatta a chi corre bene sull’asfalto e sul piatto, perché così era.

2° TAPPA

Per la 2° Tappa di domenica 26 maggio ci si spostava invece a Porto Azzurro, dove partenza ed arrivo si trovavano proprio nei pressi del bellissimo e caratteristico porto turistico. La partenza, con la frazione di nuoto di 750mt, era dalla bellissima spiaggia posta al di là del molo. Mentre la frazione di bici prevedeva un giro unico di 20km con andata e ritorno verso Rio nell’Elba che per lo più è stato percorso sotto la pioggia, ma con temperature non altissime che hanno costretto i più freddolosi ad indossare una mantellina.

Quindi si lasciava la bici in una T2 diversa dalla T1, posta a nord di Porto Azzurro, alla volta della frazione di 5km di Run, che era composta da un percorso di un giro tutt’intorno il camminamento che circonda il Forte Longone, con scalinate ripide sia in salita che in discesa che si spingevano fino alla spiaggia di Barbarossa. Quindi una tappa tosta, sia per la bici che per la corsa, che anche se è stata flagellata dal maltempo è comunque risultata molto divertente. Alla fine, come di consueto e come ogni giorno, ristoro finale e pasta party.3° TAPPA

Per la 3° Tappa di lunedì 27 maggio ci si spostava invece dalla parte opposta dell’isola, sulla costa occidentale, dove partenza e arrivo erano previste in due località diverse. La partenza con la frazione di nuoto di 750mt era dalla bellissima spiaggia di Pomonte, da dove una volta saliti sulla bici si affrontava un percorso unico di 16km che dal livello del mare saliva lungo la costa fino in “montagna” per raggiungere il paesino di Marciana, dove al mattino si erano svolte le operazioni preliminari con ritiro numero e consegna del materiale (scarpe) per la frazione di Run in zona T2. Quindi il programma prevedeva di lasciare l’auto a Marciana e recarsi in bici con lo zaino contenente la muta ed il materiale da lasciare in T1 (quindi la bici, il casco, ecc.) lungo la meravigliosa panoramica che scendeva a Pomonte. La perfetta organizzazione capitanata da Renzo Straniero con al seguito tutto il suo collaudatissimo ed affiatato Staff, aveva previsto una grande borsa in plastica dotata di numero, dove lasciare la muta una volta usciti dall’acqua e un furgone a cui consegnare i nostri zaini, anch’essi marcati da numero identificativo dell’atleta, che poi avremmo trovato a Marciana. La frazione di 5km di Run era tra i boschi e le stradine in pietra della bellissima e storica Marciana, con tutto un saliscendi spezza gambe. Quindi una frazione tosta, sia per la bici (da scalatori) che per la corsa, ma molto molto divertente. Alla fine, come di consueto e come ogni giorno, ristoro finale e pasta party. Ma i ristori erano presenti, sia per questa che per tutte le frazioni precedenti e successive, anche durante tutte le frazioni di Run, dove una flotta di bimbi (i futuri triatleti), figli di parte del personale dello staff, si divertivano a dare bicchieri d’acqua, sali minerali e spugne ai runners.

4° TAPPA

Martedì 28 maggio, è stato il turno della 4° Tappa, quella della bellissima Portoferraio, famosa per le sue fortezze e legata alla storia con la casa di Napoleone Bonaparte che dopo essere stato incoronato imperatore, nel 1804, ricevette con un plebiscito fra gli elbani anche il potere sull’isola. Una tappa caratterizzata dalla frazione di nuoto che si svolgeva con due giri nel porto storico, con tutto il paese e i natanti circostanti affacciati sulla banchina del porto e sporti dalle prue delle loro barche, intenti ad osservare lo spettacolo della massa dei triatleti che allo start dei giudici di gara iniziavano a nuotare fitti come le sardine uno sopra all’altro verso la prima boa.Poi, una volata completati i due giri si veniva letteralmente sollevati da sotto le ascelle da due membri dello staff (uno per lato) per superare lo scalino in pietra della banchisa del porto e si correva verso la T1, con un passaggio sotto una delle antiche porte ad arco della città. Dopo aver allacciato bene il casco, sotto il controllo vigile degli scrupolosi ma ottimi Giudici di Gara Fitri, si inforcava la bici (meglio se avevamo anche tolto la muta) e si andava ad affrontare un percorso unico, con andata e ritorno che ci portava verso Capo d’Enfola.

Tragitto fatto di mangia e bevi abbastanza duri, con pendenze anche fino all’8-9 %, che ancora una volta ci deliziava di panorami mozzafiato lungo la costa con le famose Spiagge Bianche. Quel tipo di panorama che ogni turista in cerca di mare, costa e spiagge vuol vedere. Quindi doppiamente fortunati poiché, oltre a trovarci in una delle più belle isole del mondo (ve lo dice qualcuno che nella sua carriera di oltre 25 anni di viaggi, di isole ne ha viste tante) si gareggiava anche lungo alcuni dei percorsi più belli dell’isola stessa scelti, non a caso, dalla collaudata ed esperta organizzazione di Spartacus SportEvents.

5° TAPPA

Come quinta ed ultima tappa, l’organizzazione aveva giustamente scelto quella di Capoliveri, sede anche dell’altro importante evento ideato e organizzato da Renzo Straniero, ossia l’Iron Tour Triathlon MTB, che per la parte in bici dedicata alle ruote grasse ricalca per la maggior parte i percorsi della mitica Capoliveri Legend Cup, la gara di mountainbike facente parte della Coppa del Mondo UCI. Questa tappa prevedeva la parte dedicata al nuoto sulla spiaggia di Naregno, con due giri sempre per un totale di 750mt, quindi 2 giri di 10km impegnativi di un circuito su strada per la bici, ed il classico giro unico di 5km per la frazione Run. Ancora una volta una tappa dura ma divertente che come tutte le altre quattro che l’hanno preceduta è stata movimentata e trasformata da agonismo in festa dal microfono dell’abile Dario Nardone, speaker ufficiale della manifestazione, che con la sua musica ed aiutato dal sole dell’Elba ci faceva dimenticare tutte le fatiche dell’Iron-Tour. Tutto sommato devo dire che quella dell’Elba-Iron-Tour è stata ancora una volta un’esperienza fantastica, dove si uniscono e si combinano tra di loro agonismo, allenamento, salute e divertimento, ma anche tanta amicizia, aggregazione e famiglia, dove la durezza dei percorsi in bici e le brevi distanze Sprint nel nuoto e nella corsa a piedi possono essere molto adatte a chi è bravo in bici ed ha un buon allenamento sui percorsi in salita. Per cui suggerisco anche ai lettori di Cycling360.net, in maggioranza ciclisti, di fare un pensiero anche su questo evento, ma anche quello dedicato alla Mtb, poiché con un po’ di allenamento sia sul nuoto che sulla corsa a piedi potranno tentare anch’essi questa indimenticabile esperienza. Che poi, chissà, potrebbe spingerli a provare anche altre esperienze simili nella doppia o la tripla disciplina. Al termine dei cinque giorni di triathlon tutti gli atleti hanno ricevuto la classica e ambitissima medaglia di Finisher costata tanti sacrifici e sudore. Un cimelio che porterà a ricordi indelebili ogni volta sarà visto li appeso nella nostra personale bacheca dei ricordi. Per quanto riguarda la parte agonistica delle gare, dobbiamo dire che nella classifica maschile assoluta del Tour c’è stato un dominio di Alberto Chiodo del team The Hurricane, che ha vinto tutte le tappe davanti a Norberto Oddone del Torino Triathlon, seguiti da Alessandro Fagherazzi del Team A3. Anche al femminile le avversarie non hanno potuto niente contro Chiara Ingletto del Firenze Triathlon che ha dominato alla grande e vinto tutte e quattro le tappe a cui ha preso parte. A contrastare il suo dominio ci hanno provato sia Lisa-Maria Dornaeur del Wave Tri Team (giunta seconda) che Giorgia Palieri del Raschiani Tri Pavese. Altro elogio e super plauso vanno sicuramente al team di belle, simpatiche e professionali massaggiatrici del Massotherapist&Relax messe a disposizione dei triatleti da Spartacus SportEvents, che a fine gara rimettevano a nuovo gambe e schiena degli atleti per renderli pronti ad affrontare al meglio la tappa del giorno successivo. Un massaggio professionale di 15 minuti dove, nonostante la lunga fila ed attesa, la squadra di Francesca Castelli non ha mai voluto lasciato nessuno fuori, trattenendosi anche l’oltre l’orario concordato.

Inoltre, sia a Capoliveri che a Porto Azzurro era possibile usufruire dell’assistenza tecnica per le bici fornita da RentElbaBike che tramite i suoi negozi forniva un servizio di noleggio bici elettriche, adatte anche agli accompagnatori dei triathleti che non volevano durare troppa fatica. Altro suggerimento che vogliamo dare è quello in merito alle Miniere di Capoliveri che suggeriamo a chiunque si rechi all’Isola d’Elba di visitare tramite la visita guidata, proprio come abbiamo fatto noi in occasione dell’Iron Tour. Le miniere si trovano a pochi chilometri da Capoliveri, ossia sul Monte Calamita, che prende il nome proprio dalla magnetite, il minerale di ferro presente in queste miniere. I giacimenti minerari sono Calamita, Ginevro e un piccolo cantiere denominato Sassi Neri. Per secoli sono state la più grande fonte di lavoro per le popolazioni elbane, soprattutto per Rio Marina, Rio Elba e Capoliveri. Dopo oltre 3000 anni di sfruttamento, nel 1980 l’attività produttiva è stata sospesa, nonostante i giacimenti non siano esauriti, anzi nelle profondità sotto il livello del mare c’è ancora molto ferro disponibile. Il servizio di cronometraggio era a cura di MySdam-Endu-Otc che sotto la direzione di Massimiliano Martinelli ha svolto un importantissimo lavoro durante tutto il Tour, fornendo le classifiche giornaliere e quelle ai fini della classifica finale puntualmente al termine di ogni tappa.

Podi Assoluti:

Elba Iron Tour femminile:
1. Chiara Ingletto
2. Lisa-Maria Dornaeur
3. Giorgia Palieri

Elba Iron Tour maschile:
1. Alberto Chiodo
2. Norberto Oddone
3. Alessandro Fagherazzi

Vai alla classifica Generale

Iron Tour Elba (Road)

Iron Tour Elba (Mtb)

Spartacus Sport Events

Albergo Stella Maris

Traghetti Blu-Navy

Massaggi Massotherapist&Relax

 

 

Visit Elba

Capoliveri Bike Park

Rent-Elba-Bike

Capoliveri Legend Cup

Miniere di Capoliveri

Per scoprire l’affascinante e antica storia del ferro e ripercorrere il faticoso lavoro dei cavatori è possibile effettuare una visita guidata alla miniera del Ginevro e al Museo della Vecchia Officina.

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