9ª EPIC GRAN CANARIA RIU HOTELS & RESORTS 2026.

Glamour su due ruote in un paradiso del cicloturismo

Testo: Alejandro Villalobos

Fotos: Echedey Calero, Jorge Manzano, G.F. World Tour y Maspalomas 24 h

La più grande delle isole Fortunate, Gran Canaria, ha deliziato i 680 cicloturisti e accompagnatori di 28 nazionalità, che hanno avuto il piacere di vivere e godersi in prima persona di una delle destinazioni turistiche mondiali per eccellenza in occasione di un evento che continua a crescere in importanza e che ha visto la partecipazione di ex divinità dell’Olimpo del ciclismo come il campione del mondo l’italiano Alessandro Ballan o l’ex professionista spagnolo Haimar Zubeldia. Tutto trasudava un’epica atmosfera sportiva che vi raccontiamo in queste righe …

Evento mondiale patrocinato dall´Uci e dal circuito Gran Fondo World Tour

Ancora una volta, un nutrito e internazionale gruppo di cicloturisti ha fatto le valigie per vivere in prima persona uno degli appuntamenti che sta acquisendo sempre più popolarità e che si sta posizionando come una delle destinazioni di riferimento nel turismo sportivo internazionale. Per la nona volta, l’EPIC Gran Canaria ha deliziato chi di noi ha avuto la fortuna di vivere la magia delle Canarie, diventando un appuntamento annuale “quasi” d’obbligo nelle agende di numerosi appassionati.

L’evento è partito giovedì 5 febbraio con la conferenza stampa inaugurale che ha presentato al pubblico il programma preparato con cura e professionalità dal team organizzativo del club Procycle con Yojanán Reyes, direttore della gara, al quale va il nostro ringraziamento per essersi recato sull’isola. Un evento che si è guadagnato un meritato posto nel calendario ufficiale del circuito cicloturistico Gran Fondo World Tour, sotto l’egida dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI). Ci siamo ritrovati anni dopo con Dani Buyo, CEO responsabile del circuito Gran Fondo World Tour, il primo circuito mondiale di gare cicloturistiche creato nel 2015.

Dal 6 all’8 febbraio il serpente multicolore si è dato appuntamento a Maspalomas per godersi un evento cicloturistico epico con la E maiuscola.

 Social Ride, intermezzo di un suculento e spettacolare menu

E quale modo migliore per scaldare gambe e cuori se non con lo spettacolo e i pedali della Social Ride? 50 cicloturisti, con il capo e direttore della gara Yojanán Reyes in tenuta da ciclista e appena 200 km percorsi da gennaio, testimonia la vera battaglia e l’epica lotta delle due giornate proposte nel programma, che continua ad aggiungere edizioni, l’ex professionista di Usurbil, Haimar Zubeldia, influencer come Miriam Villar, Anita González, Giuseppe o Martín Mata, hanno pedalato dalla sede dell’Hotel Riu Maspalomas Palace attraverso la valle di Ayagaures verso la cima Pedro González .

In una giornata soleggiata con una temperatura di 20 °C. Un percorso circolare lontano dal traffico, un vero piacere per le gambe e il cuore prima di dare sfogo alle gambe lungo il tragitto verso il punto di ritorno. È ora di recuperare energie e nutrienti prima di una giornata pomeridiana in cui ci attende la consegna dei pettorali. Appena arrivati al nostro alloggio, l’Hotel Riu Papayas, ci siamo imbattuti nell’emblema di questa edizione, il boss ed ex campione del mondo a Varese (2008), Alessandro Ballan, accompagnato da sua figlia Azzurra. Un vero dio delle due ruote con cui abbiamo pedalato e intervistato in esclusiva il giorno successivo. Siamo andati a prendere la nostra bicicletta, gentilmente concessaci dagli amici di Free Motion (Jesús, Jorge e Jay, tra gli altri), uno degli sponsor della gara, che ha funzionato a meraviglia durante la nostra pedalata.

Atmósfera glamour al ritiro dei pettorali

Il ritiro dei pettorali avviene nei tendoni allestiti presso la struttura dell’Hotel Riu Palace, di fronte alle dune di Maspalomas, sotto lo sguardo attento e coordinato di Nieves e Romina e con la simpatica Karen Muñoz a gestire la comunicazione. E quale migliore accompagnamento se non godersi la Golden Hour (ora d’oro) con un bicchiere di Prosecco al ritmo della musica dei Romantic e degli accordi della charanga di Rikisax, con il diavoletto Pedro Joni, e il mojo picón condito dal capo animatore Cristian, affiancato dalla presentatrice Aleida Sánches, in simbiosi con la batucada di Juan Castillo e Omar. Abbiamo ritirato i pettorali e abbiamo recuperato le forze nella nostra dimora alberghiera con un ricco e variegato buffet per ricaricare le energie.

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1ªtappa: Maspalomas-Cima Ayagaures-Salto del Perro-Maspalomas: 111 kms

L’alba sorge sulle dune di Maspalomas (Playa del Inglés). Dopo aver fatto il pieno di provviste e carboidrati, ci dirigiamo verso il punto di partenza vicino all’Hotel Riu Palace. Mattinata soleggiata (17 °C) con una leggera brezza da nord-est. Salutiamo la “capo” del coordinamento e della comunicazione, la “tuttofare” Karen Muñoz, Nieves e Yojanán, e ci affrettiamo a metterci in fila, incontrando al via François Souman, direttore del prestigioso hotel Esprit Saint Germain di Parigi.

Alla presenza di Ramón Suárez (Assessore allo sport), Marco Aurelio Pérez, Marisa Ábalos (direttrice dell’Hotel Riu) e Yojanán Reyes, il nastro viene tagliato alle 8.30 in un’atmosfera carnevalesca e con la “scintilla” animatrice della dea d’ebano, Aleida Sanches. Tutti i toreri della bicicletta con le loro stoccate muscolose e le stampelle pronte, per affrontare un percorso di 111 km e oltre 2.000 metri di dislivello positivo. Un toro dalle armi e dalle corna affilate che incute rispetto e un po’ di timore nei meno preparati o meno esperti.

Al Riu Palace si apre il cancello delle arene con 511 corridori che affilano le spade e sfrecciano a una media superiore ai 35 km/h fino all’inizio (km 5,7) della salita di 12,3 km da Aqualand ad Ayagaures Cima Pedro González. Dopo un inizio dolce al 2-3%, una curva a sinistra a 4 km dalla fine cambia la dinamica del percorso, presentando alcuni tornanti all’8-10% con lievi pause dove recuperare ossigeno cardiovascolare. I leader del gruppo affilano le armi nell’ultimo km, dove assistiamo all’esplosione di forza e potenza del re finale, l’albanese, sebbene di adozione italiana, Mikel Demiri (Team Promotech Kg-Vis), che vola a 450 metri dalla vetta con una media di 588 watt (23’34” e 388 watt di media sull’intera salita) battendo il burgalese Martín Mata. Da segnalare la brillante prestazione del giovane canario Daniel Ledo (Gran Canaria Bike Team), 10° con il compagno Alberto González alle sue spalle.

Discesa lungo la strada per Pasito Blanco prima di Barranquillo e Salto del Perro-

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Dopo una discesa in gruppo lungo la strada per Los Palmitos sulla GC-503, Montaña La Data, si alternano salite e discese fino a raggiungere la spiaggia di Pasito Blanco (km 33), dove inizia la seconda tappa cronometrata di 29 km attraverso il barranquillo San Andrés (5,6 km all’8%) che termina accanto al bacino idrico del Salto del Perro (928 m s.l.m.). La salita diventa sempre più impegnativa e al passaggio per El Pajar, il burgalese Martín Mata, che parte con appena un minuto di vantaggio da San Andrés, fa sentire la sua voce e le sue gambe. Dietro, il gruppo dei patriciani si riduce a sei unità, dove il canario di San Bartolomé, Blas Arturo Rivero, addetto alle pulizie e re del Pico de las Nieves nelle ultime tre edizioni, spazza via il gruppo con un ritmo devastante (52-17-19) e superando di gran lunga i 400 w. Al terzo km, Mikel Demiri e Nicolas Ginter tirano fuori il martello che fa a pezzi il gruppetto. Blas parte dal suo gregge ma non riesce a agganciarli. Superato il terrificante tratto del Pinar, dove si susseguono senza tregua pendenze del 10-12-15%, quando mancano appena 500 metri al Premio della Montagna, Demiri sferra l’attacco letale che gli fa sfoggiare maglia e braccia, lasciando tempo a un Mata affranto, seguito dallo svizzero Ginter e da un Blas Arturo che ha dato tutto.

Un po’ di defaticamento lungo la strada per Mogán e un po’ di relax in gruppetto mentre ci avviciniamo al traguardo al RIu

Dopo una breve sosta per lasciare un ricordo fotografico in vetta e salutare parte della famiglia del Gran Canaria Bike Team, con Victor Henríquez al comando del furgone di supporto, sua moglie Rosi, i figli Jorge Alonso (under 23) e Adrián (che era infortunato), Héctor, Alberto Pérez, David Bolaños e un altro uccellino giallo, Tanausú Hernández, è ora di sciogliere le gambe e abbassare la frequenza cardiaca sulla strada per Mogán lungo la via chiamata Pie de Cuesta e fare il secondo rifornimento prima del ricongiungimento a Mogán, in vista del simbolico taglio del nastro alla presenza di Luis Becerra, assessore allo sport della città, e del direttore della gara, Yojanán Reyes. Ci si gode una leggera discesa lungo la strada verso la costa, passando accanto alle spiagge del Cura e alla spiaggia artificiale di Anfi Tauro, prima di arrivare all’arco di arrivo presso l’Hotel Riu Palace.

2 ª Tappa: Maspalomas-Tirajana-Tunte-Maspalomas: 71 kms

L’ultima giornata inizia con un ritmo un po’ più tranquillo, con una leggera salita iniziale. Arriviamo quasi “addormentati” sul tappeto (km 5) dove inizia il terzo tratto cronometrato, 22 km piuttosto impegnativi e 1.000 m di dislivello fino a San Bartolomé de Tirajana, nel comune di Tunte.

C’è voglia di battaglia (non nel nostro caso) e alcuni mettono subito in mostra pettorali e gambe. Nella prima salita, l’amico canario e addetto alle pulizie al Riu Gran Canaria, terzo nel 2025 e tre volte vincitore al Pico de las Nieves, Blas Arturo Rivero, alias “Caballito”, fa salire la temperatura muscolare del gruppo con una pedalata (52-19) che riduce il gruppo di testa a 6 unità. Un atto di fede che poi sfocia in una tragedia fisica all’attraversamento di Fataga. A 8 km dall’arrivo i due lupi dell’EPIC, il meccanico autonomo di Bashtovë (Albania) e italiano d’adozione (Livorno) Mikel Demiri e il giovane svizzero Nicolas Ginter (Tirol KTM), che stanno perfezionando la loro stagione d’élite in terra canaria, sferrano il loro colpo di pedali per giocarsi la gloria finale nella classifica generale, che vede il primo tagliare il traguardo. Chiude il podio lo spagnolo Martín Mata e Blas Arturo (Z2 Bike) 7°, dietro a Haimar Zubeldia. Anche i giovani hanno avuto la loro parte di protagonismo, con Néstor Herrera come il più forte, seguito da Héctor Alfaya (Gran Canaria Bike) e Ayose Robaina. Nella categoria junior femminile, vittoria per Alexia Espino. Un punto di ristoro a San Bartolomé de Tirajana, con foto insieme al gruppo italiano Bike Division di Andrea Tonti, ci accompagna nel ritorno all’Hotel Riu Palace, con un vento da sud (insolito) che ci mette un po’ a dura prova nella parte finale, prima di arrivare al traguardo dove, al ritmo del carnevale durante la festa conclusiva, vengono consegnati i vari trofei.

Nella categoria élite trionfa Mikel Demiri, seguito da Nicolás Ginter e Martín Mata. Nella categoria femminile, vittoria incontrastata di Michela Santini, seguita da Sandra Kannacher e, a chiudere il podio, la giovane leonessa e ancora junior Azzurra Ballan.

Nella categoria élite ha trionfato Mikel Demiri, seguito da Nicolás Ginter e Martín Mata. Nella categoria femminile, vittoria schiacciante di Michela Santini, seguita da Sandra Kannacher e, a completare il podio, la giovane leonessa ancora junior e figlia di Alessandro, Azzurra Ballan.

È il momento di chiacchierare con i partecipanti, come l’amico Daniel León (Doratil Moya Bike), l’italiana Mara Manfredi, le volontarie Andrea, Emilia, Nieves, la danese Pia, Alessandro Ballan e sua figlia Azzurra (3ª assoluta e 1ª nella categoria élite femminile). Una ricca paella, accompagnata dal racconto delle esperienze con i diversi partecipanti, ci porta al ritorno in hotel per concederci una delizia culinaria (un saluto alla signorina cameriera Maite), con dessert in piscina e in terrazza assaporando i diversi cocktail (spettacolare il “coco loco”), preparati dal trio cubano composto da Camila, Yuli ed Emanuel, in compagnia dei nuovi amici olandesi Mark Ten Kate e suo figlio Sven, con un “golinho” con l’amico portoghese residente a Göteborg, Dennis Marmelo. Una chiacchierata epica, in cui non sono mancate le risate in compagnia della simpatica addetta alla sicurezza Marta Casimiro e del carismatico Antonio Rodríguez, ci ha accompagnato nel nostro addio all’isola, in viaggio verso l’aeroporto. Salutiamo Alessandro e Azzurra Ballan e ci accomodiamo nel veicolo del signor Mejías, che salutiamo da qui e speriamo di poter servire come guide turistiche a Granada-Sierra Nevada in futuro. Un fine settimana degno di un archivio cicloturistico grazie al buon lavoro e all’affetto umano del team organizzatore. Fino a prossimo anno amici …

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