Graziano Calovi e Leonardo Olmi dominano le assolute del Campionato Italiano Giornalisti 2020.

Sono state le Marche, con il paese di Scapezzano ed il lungomare della vicina Senigallia, che nel weekend del 16-18 ottobre scorso hanno visto battagliare i rappresentanti della Stampa Italiana per l’assegnazione delle maglie tricolore del 71^ Campionato Italiano Giornalisti Ciclisti.

Testo di Leonardo Olmi – Foto di Michele Telari, Sara Carena e Leonardo Olmi.

Come sappiamo, l’Italia è uno dei paesi più belli al mondo non ci manca proprio niente; città d’arte, storia, cultura, tradizioni eno-gastronomiche, paesaggi di tutti i tipi fatti da un misto di pianure, colline e montagne; tutto un intrecciarsi di strade, salite e discese, quindi il paese ideale per il ciclista.

Per cui potremmo anche dire che l’Italia è uno dei luoghi perfetti per la bicicletta, e non a caso l’Italia è terra di ciclisti e ciclismo, e tra le sue regioni una delle più ricche di questa tradizione centenaria sono sicuramente le Marche.

Ed infatti sono state ancora una volta le Marche che hanno ospitato la 71^ ed. del Campionato Italiano Giornalisti Ciclisti, la più longeva competizione tra i campionati di arti e mestieri, la prima edizione si svolse nel 1949 a Bari. Nel weekend precedente la gara, sono state d’obbligo sia la ricognizione lungo il circuito della gara in linea, che si teneva ai piedi del paese di Scapezzano (3km da Senigallia),

che sul lungomare Dante Alighieri di Senigallia dove si sarebbe svolta la gara contro il tempo.

Il 71mo Campionato Italiano Giornalisti Ciclisti ha ottenuto una serie di patrocini importanti, oltre a quello della Federazione Ciclistica Italiana, vi era anche quello del Comune di Senigallia, che ha consentito la chiusura delle strade al traffico in collaborazione con le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia di Stato,

ma soprattutto in sinergia con una super organizzazione curata dal GS Pianello sotto la regia di Maurizio Minucci. Ma il merito di tutto ciò va a Roberto Ronchi, che è sia il Presidente dell’AGCI (Associazione Giornalisti Ciclisti Italiani) che del WPCC (World Press Cycling Championship).

Il weekend tricolore è stato onorato anche dalla presenza di uno speaker di alto livello, quale Ivan Cecchini, dove tra le sue più importanti apparizioni ci sono anche i recenti Mondiali di Ciclismo che si sono svolti a Imola.

Le maglie in palio erano cinque, divise per età e sesso, una cinquantina gli iscritti. Il ritrovo per la gara in linea era previsto alle 15,30 di sabato pomeriggio presso l’Hotel Bel Sit di Scapezzano, che era anche la base logistica dell’evento e parte del Comitato Organizzatore nella persona di Marco Manfredi.

Da qui la partenza ufficiosa dietro macchina in discesa ad andatura controllata che portava il gruppo fino all’inizio della Complanare Nord di Senigallia, dove si trovava il km0.

Quindi piede a terra ed il via ufficiale che vedeva un lungo e dritto tratto di pianura, in fondo al quale si svoltava a sinistra per andare ad affrontare una salita di circa 2km con pendenza media del 5% e punte max fino all’8%.

Al culmine della salita si trovava un bivio dove, svoltando a sinistra si tornava a Scapezzano, mentre girando a destra ci si “buttava” sulla ripida discesa di 1km, con punte al 16%, che riportava al km0 a chiudere questo circuito di 5,2km (con circa 1000mt totali di dislivello) da ripetersi 8 volte.

Dopo l’ottavo giro invece di svoltare a destra in discesa si tornava a Scapezzano con l’ultima e dura erta finale, di circa 1km con strappi fino al 14%.

Dopo il pronti via il gruppo procede compatto fino all’inizio della salita, dove a fare l’andatura si pone subito Alberto Fossati (4Action-Media) con alla ruota Graziano Calovi (#scattofissobike), Leonardo Olmi (Cycling360.net), Giancarlo Perazzi (Radio Aqui), Massimiliano Muraro (TgVercelli), Carlo Carotenuto (Supersport Tv) e Stefano Salomoni (Il Nuovo Diario Messaggero).

In fondo alla discesa il gruppo inizia a sgretolarsi e perdere pezzi, così nel tratto di pianura successivo. Alla seconda tornata in salita Fossati ripete il forcing restringendo il gruppo a soli quattro elementi, dove oltre a lui ci sono Calovi, Olmi e Perazzi.

Al terzo passaggio in salita il quartetto perde anche Perazzi lasciando le sorti della gara nelle mani dei restanti tre che procedono di comune accordo fino all’ultimo giro per giocarsi la vittoria sulla salita finale che, con svolta a sinistra, li riporta a Scapezzano.

I tre procedono insieme fino ai -200mt dove, come c’era da aspettarsi, il velocista e scattista Calovi sferra la sua fiammata micidiale che lascia li sia Fossati che Olmi. Graziano Calovi taglia così il traguardo a mani alzate

con 50mt di vantaggio su un bravo Alberto Fossati (che fino ad allora non si era mai risparmiato ed a cui va il merito della selezione fatta ad ogni giro) che a sua volta procede di altri 50mt Leonardo Olmi, il più “anziano” del gruppo (classe ’64) che comunque conquista la sua 7^ maglia di Campione Italiano Giornalisti (cat. Gentlemen) su strada.

Calovi (classe ’69) conquista invece sia la vittoria assoluta che la sua ennesima maglia di Campione Italiano su strada cat. Veterani, lasciando la piazza d’onore a Fossati (classe ’74). Mentre le maglie di Campione Italiano Senior e Supergentlemen vanno rispettivamente a Giancarlo Perazzi e Claudio Pasqualin.

Dopo il cerimoniale delle premiazioni, che si è svolto sulla bellissima terrazza panoramica dell’Hotel Bel Sit, tutti a riposare in vista della cronometro individuale di domenica mattina 18 ottobre.

Il ritrovo era nel Piazzale della Libertà, antistante l’Hotel Palace, che si è rivelato un’ottima soluzione per chi lo ha scelto, in quanto era direttamente sul mare, a soli 3km da Scapezzano e di fronte alla partenza della gara contro il tempo.

Una competizione valida come 28^ Campionato Italiano Giornalisti Cronometro Individuale che prevedeva le operazioni preliminari alle 8,30 di mattina sulla bellissima palafitta delle Rotonda a Mare con partenza alle 10,00 dal Lungomare Dante Alighieri.

Il percorso era un’andata e ritorno di 6,5km per un tot. di 13km, completamente chiuso al traffico e presidiato. La bella giornata di sole ha smorzato un po’ le fredde temperature autunnali, facendo gareggiare i giornalisti ciclisti in maniche corte per poi essere convocati di nuovo alla Rotonda a Mare per le premiazioni finali.

La crono ha visto il dominio assoluto di Leonardo Olmi (Cycling360.net) che con un tempo di 18’38” ha vinto sia l’assoluta che la cat. Veterani conquistando per la 5^ volta il titolo e la maglia di Campione Italiano Giornalisti a cronometro.

Il podio dell’assoluta ha visto gli scalini invertiti rispetto al giorno prima dove sul primo è salito, appunto, Leonardo Olmi, sul secondo Alberto Fossati e sul terzo Graziano Calovi.

Mentre le maglie tricolore delle categorie Senior e Gentlemen sono andate rispettivamente a Giancarlo Perazzi e Giovanni Fantozzi.

Leonardo Olmi: “Per me l’essere stato qua alla partenza di queste due gare è già una grande Vittoria, in quanto proprio un anno fa ho avuto un bruttissimo incidente in gara dove ho riportato la frattura del femore dx (con protesi d’anca) e la rottura di tre legamenti alla spalla dx con conseguente intervento chirurgico. Dopo sei mesi di riabilitazione c’è stato lo stop del Covid e tre mesi fa ho ripreso a pedalare su strada, anche con l’amico Francesco Casagrande.

Quindi aver tenuto il passo di Fossati e Calovi nella gara su strada di sabato ed aver fatto registrare il miglior tempo nella gara a cronometro di domenica per me è un risultato che va oltre le mie aspettative. Ma a quanto pare il sacrificio e la caparbietà a volte ripagano. Vorrei dedicare queste vittorie a mio Babbo, che nonostante le sue 90 primavere va ancora in bici e mi segue in tutto ciò che faccio, ed a coloro che mi danno una mano: da MB-Sport per l’abbigliamento sportivo; da Cicli Taddei e Specialized per l’assistenza tecnica ed i materiali ad Inkospor per l’integrazione Sportiva.

Intervista a Leonardo Olmi a cura di Graziano Calovi #scattofissobike

Oltre a tutto ciò, abbiamo scoperto che le Marche con la città di Senigallia, oltre che un ottimo punto di partenza per fare cicloturismo, sono anche un’ottima location per una vacanza al mare unita all’enogastronomia, con i suoi piatti e vini tipici locali a base di pesce.

Ma senigallia è anche una località dove si trova una vasta scelta in merito all’ospitalità alberghiera, tra cui anche molti hotel comodi, confortevoli ed a buon prezzo. Noi di Cycling360.net abbiamo alloggiato all’Hotel Palace,dove l’accoglienza e l’atmosfera che si respira è quella di casa, con abbondante colazione a buffet vista mare.

Mentre per la cena siamo stati deliziati e viziati dai piatti a base di pesce del Ristorante La Pagaia, proprio sul lungomare a due passi dall’hotel Palace.

Intervista a Leonardo Olmi a cura di Carlo Carotenuto #oltreilcalcio

Ringraziamenti:

Cicli Taddei e Specialized (bici, scarpe, casco ed assistenza tecnica)

Inkospor (integratori alimentari)

MB Sport e Think+ (abbigliamento)

Dove dormire:

Hotel Palace

Dove Mangiare:

Ristorante La Pagaia

Servizio Foto Ufficiale:

Michele Telari

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