45. Ötztaler Radmarathon.

Trionfa il canadese Jack Burke 6.29.21, secondo Daniel Federspiel 6.31.57 e terzo Brugger Miguel 6.33.57. Per il podio femminile la tedesca Janina Meyer 7.02.59,  Eva Schien 7.06.51 Melanie Geiger 7.25.22.

(Sölden/Tirolo).  Temperatura perfetta di 12° oggi, alle 6.30, al via della Ötztaler Radmarathon che festeggia la sua 45a edizione. C’è sempre molto entusiasmo nella preparazione di questa gara che richiede mesi e passione per accogliere i ciclisti provenienti da 40 nazioni e cinque continenti, che hanno affrontato la granfondo ciclistica lungo il tracciato di 227 km, 5.500 metri di dislivello e 4 passi alpini per sconfinare in Italia e fare poi ritorno a Soelden. Nonostante la fatica e le difficoltà, la Ötztaler Radmarathon attira e affascina ogni anno, come dimostra l’alto numero di repeaters.

La Ötztaler Radmarathon è diventata una classica nel panorama alpino grazie al suo percorso. L’affascinante cambio di paesaggi, dalle valli fino alle montagne, contribuisce a creare un’atmosfera unica. In particolare, i quattro passi – Kühtai, Brennero, Giovo e infine il Rombo con i suoi 1.724 metri di altitudine – offrono uno scenario unico anche per gli spettatori. Lungo il percorso sono presenti diversi punti in cui è possibile seguire da vicino la gara. L’esperienza dal vivo è anche un vero highlight online.

La gara tra i passi di montagna

Una partenza regolare al sorgere del sole dietro le alte vette di  Sölden alle 6:30, prevalentemente in discesa fino a Oetz (800 m). Poi salita fino al Kühtai (2.020 m). Si esce a Kematen e si prosegue in direzione Innsbruck (600 m). Salita al Brennero (1.377 m). Una breve pausa e poi discesa fino a Vipiteno (960 m). Salita regolare fino al Passo Giovo (2.090 m). Discesa cauta fino a San Leonardo in Val Passiria (700 m) e poi come gran finale il Passo Rombo (2.474 m) con discesa verso il traguardo di Sölden (1.377 m).

Oetz – Kühtai: 18 km; 1200 metri di dislivello; Innsbruck – Brennero: 37,5 km; 777 metri di dislivello; Vipiteno – Passo Giovo: 15,5 km; 1130 metri di dislivello;

San Leonardo – Passo Rombo: 29 km; 1724 metri di dislivello

Forza, costanza, tecnica, strategia, risparmio energetico, componenti che sono state messe in pratica per tagliare il traguardo. Una gara dominata dal vincitore che ha retto per tutta la durata con la forza dei campioni.

L’anniversario di una leggenda

45 anni di Ötztaler Radmarathon: 1982–2026. Heli Meier, ideatore dell’Ötztaler Radmarathon, la definì inizialmente una “giornata di cicloturismo”, pur consapevole che il profilo del percorso fosse adatto solo ai più tenaci. All’inizio non era previsto alcun cronometraggio e l’equipaggiamento, rispetto a quello odierno, era quasi avventuroso. L’evoluzione dell’ÖRM fino a diventare la classica ciclistica amatoriale più prestigiosa è impressionante tanto quanto lo sviluppo del ciclismo stesso nel corso degli anni. In questi 45 anni sono cambiati organizzatori, località e persino il senso di marcia, ma il fascino è rimasto intatto, dando vita a un mito che ogni anno seduce e impressiona gli appassionati di ciclismo di tutto il mondo.

(classifica partecipanti  https://datasport.com/it/events/oetztaler-radmarathon-2026)

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