
Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Sportograf.

Siamo a Sölden nel Tirolo austriaco, dove ogni anno da 45 anni l’ultima domenica di agosto va in scena la granfondo di ciclismo su strada più dura al mondo, sicuramente d’Europa. Si chiama Ötztaler Radmarathon che ad ogni edizione richiama oltre 5000 ciclisti da tutto il mondo. Un percorso unico ad anello tra Austria ed Italia, con quattro passi alpini. Quattro passi sembrano pochi, se si pensa alla lunghezza del percorso che appunto sfiora i 230 km, ma il fatto è che sono tutti molto lunghi, il più corto misura infatti ben 15,5 km. Pensate che il Passo Giau della Maratona delle Dolomiti, il più temuto, misura “solo” 10 km e ad una lunga salita segue un altrettanto lunga e veloce discesa.

Una granfondo che solo per essere portata a termine, escludendo coloro che ambiscono a fare il cosiddetto “tempo” o record personale, necessita una scrupolosa programmazione su quali integratori prendere e quando prenderli oltre che un allenamento specifico fatto nei due mesi precedenti. Ci sono molti ristori, ma personalmente, dopo oltre 15 anni di granfondo, non li utilizzo quasi più per mangiare, ma soltanto per riempire la borraccia d’acqua. Non mi fido ad assumere sali minerali che non conosco ed ingerire gel e barrette di cui non conosco gli effetti. Tanto meno programmo di fermarmi a mangiare dolci o panini difficili da digerire. L’integrazione deve essere la tua personale, devi averla già testata e devi conoscerne gli effetti. Ed io personalmente, da quando vado in bici, mi affido ad i prodotti importati da Inkospor Italia.

Premettiamo subito che a priori ci deve essere stata una preparazione atletica adeguata e soprattutto un’integrazione specifica nella settimana che precede la gara, con proteine, sali minerali, maltodestrine, vitamine e soprattutto magnesio che aiuta a prevenire i crampi.
Ecco come ho iniziato io la mia Ötztaler Radmarathon.
Sveglia alle 3,30 del mattino in vista della partenza alle 6,30 che richiede di fare una abbondante colazione oltre due ore prima. La mia colazione è stata quella abituale, con caffè-latte, fette biscottate con marmellata, un pezzo di crostata e delle proteine sciolte nel latte stesso, vanno benissimo sia le Wheight Gainer che le Whey Protein. Poi ho mangiato anche una fetta di prosciutto cotto e due chiare d’uovo cotte in padella con mezza fetta di pane integrale. Quindi ho preso una fiala di Magnesio che, come ho detto sopra, avevo già assunto ogni mattina fin dal martedì prima della gara. Il Magnesio aiuta ad evitare e ridurre i crampi e contribuisce alla normale funzione muscolare, alla normale sintesi proteica e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.



Alle 5,30 vado in griglia di partenza, dove 45 minuti prima di partire, a quasi due ore dalla colazione, mangio lentamente una Protein Giant che mi servirà ad avere un adeguato apporto di proteine. Allo stesso scopo sarebbe andata bene anche una Protein Pack, più piccola come dimensione e molto molto buona. Nel frattempo mi prendo anche 1 fiala (15ml) di L-Carnitina che brucia più velocemente i grassi trasformandoli in energia e contribuisce alla costruzione della massa magra. Poi, quindici minuti prima del via, ore 6,15 circa mi prendo un Energy Gel, dato che la partenza è in discesa e per stare in gruppo ad oltre 55/60 kmh devi subito fare uno sforzo che richiede energia immediata. Si tratta di pedalare mezz’ora subito a tutta per 32 km. Energy Gel è di rapida assimilazione nell’organismo e da un effetto booster molto efficace.





Dopo la lunga discesa si arriva a Ötzt dove con una svolta secca a destra si va ad affrontare la prima lunga salita di giornata, quella che porta in cima al passo del Kühtai a circa 2020 mt di altitudine lunga ben 18,5 km con un dislivello di 1200 mt, pendenza max del 18% e media del 7,5%. Lungo questa salita mi tengo a disposizione in tasca una Energy Bar (barretta non ricoperta di cioccolato, quindi perfetta da tenere in tasca evitando lo sciogliersi della cioccolata come in quelle ricoperte) già aperta che mi magio un po’ alla volta per facilitarne la digestione. La Energy Bar essendo ricca di carboidrati, fiocchi d’avena, uva secca, concentrato di 4 frutti diversi e 9 vitamine mi consente di accumulare via via energia ricaricando le batterie. Oltre metà salita, dopo circa 10 km, mi prendo un altro Energy Gel. Vi ricordo che i gel vanno assunti uno ogni 40 minuti /ora di gara circa, meglio prima di una salita lunga, poiché fornisce energia immediata ed è di facile digestione.


In cima al passo del Kuthai mi fermo al ristoro per riempire la borraccia d’acqua e non di sali minerali offerti dall’organizzazione, in quanto preferisco usare i miei, insieme alle maltodestrine che mi sano appositamente portato dietro in delle semplici buste a zip. In queste buste fai da te ho precedentemente mischiato un misurino di Power Drink che compensa la perdita di sali causati dalla sudorazione (il Power Drink è una combinazione di glucidi ad assimilazione lenta, progressiva, rapida con 3 minerali e 4 vitamine) con un misurino di Maltodestrine Carbo Pure che forniscono energia modulata e costante durante la prestazione atletica. Prima di affrontare la lunga discesa mi prendo anche la prima delle 5 fiale di Supafit che andranno prese ogni ora e mezza/due o dopo ogni 1000 mt circa di dislivello positivo. Il Supafit consiste in quasi 900 mg di aminoacidi a fiala con L-aminoacidi e peptidi derivati dalla lattoalbumina Idrolizzata pura e servono per un veloce recupero muscolare durante l’attività.




Una volta terminata la discesa si fa un tratto di pianura fino ad Innsbruck da dove inizierà la lunga ma dolce ascesa verso il Passo del Brennero, la seconda di giornata. Si tratta di una salita facile ma veloce di 39 km con una pendenza media è del 2,1 % che ci porta a quota 1377 mt sul livello del mare, con un dislivello totale di 777 mt. Prima di iniziarla mi prendo di nuovo un Energy Gel e a metà salita continuo a mangiare la Energy Bar precedentemente aperta che tengo in tasca. Una volta raggiunto il ristoro del Brennero, dove ho esaurito la mia borraccia da 750 ml, ripeto la manovra fatta al ristoro del Kuthai, prendendo solo acqua dove sciolgo il contenuto della mia seconda busta con Sali Power Drink e Maltodestrine Carbo Pure. Quindi prendo un’altra fiala di Supafit (siamo a oltre 100 km di gara con oltre 2000 mt. Di dislivello) e un altro Energy Gel per andare ad affrontare la lunga discesa verso Vipiteno in fondo alla quale si trova uno strappo seguito da una leggera salita e quindi discesa verso l’attacco del terzo passo di giornata, quello del Giovo. Qui mi prendo un altro Energy Gel ed inizio a mangiarmi un’altra Energy Bar dato che si devono percorrere altri 15,5 km con un dislivello di 1130 mt per raggiungere la vetta del Giovo a 2090 mt di altitudine. La pendenza max che si trovano lungo i suoi tornanti è del 12 % e quella media del 7,5 %.


Una volta raggiunto il Passo del Giovo, mi fermo al ristoro, ma prendo solo acqua, in quanto oltre a bere avrò anche necessità di versamela in testa, visto il grande caldo. Mi prendo anche il terzo Supafit, dato che abbiamo superato i 3000 metri di dislivello ed una Barretta Krokant che ha un gusto molto gradevole. La Krokant contiene il 9 % croccante di nocciole, mandorle e uva sultanina; è fonte di fibre con 10 Vitamine. Non essendo ricoperta di cioccolato è ideale per tenere in tasca ed è una valida alternativa alla Energy Bar, anche solo per cambiare gusto e renderla più appetibile.



Quindi via lungo la veloce e spettacolare discesa del Giovo, piena di divertenti tornanti, al termine della quale si trova il paese di San Leonardo in Passiria, conosciuto come il luogo da cui inizia l’interminabile ascesa al Passo del Rombo, il quarto ed ultimo di giornata. Fin qui avremo percorso oltre 175 km e superato quasi 3500 mt di dislivello, numeri che per qualsiasi altra granfondo rappresenterebbero un super lungo. Qua, invece, per i “duri” della Ötztaler Radmarathon è come se iniziasse un’altra granfondo, vuoi solo per il dislivello, dato che da quella maglia di Finisher ci separano ancora 2000 metri di dislivello, anche se i chilometri sono “solo” altri 55, di cui 29 di salita. Il Passo del Rombo rappresenta l’apoteosi del ciclista, il passaggio dal mortale al divino per chi riesce a scollinarlo durante la Ötztaler; 28,7 km per 1759 mt di dislivello, al termine del quale siamo a quota 2509 mt.

Ecco perché a San Leonardo in Passiria mi prendo un altro Energy Gel e do un bel morso alla terza Energy Bar. Ma per evitare la possibilità di crampi mi prendo anche un’altra fiala di Magnesio (la seconda dopo quella della mattina dopo colazione). A circa metà salita, dove la strada rispiana leggermente, prima delle celebri rampe al 10/11 % mi prendo un’altra fiala di Supafit che servirà ancora una volta a ricostruire i miei muscoli “danneggiati”. Una volta raggiunta la vetta la gara non è finita, ci attendono ancora 20 km di discesa con due strappi spezza gambe, quindi mi prenderò un altro Energy gel e finirò la mia Energy Bar. Di scorta nella borsa sotto sella ho anche una Protein Pack e se ne avrò voglia potrò alternarla alla Energy Bar, considerato il suo gradevole sapore oltre che apporto calorico.


Una volta giunto all’arrivo, la gioia per aver compiuto la mia 5^ Ötztaler Radmarathon è tantissima, ma oltre ai miei estenuanti allenamenti e sacrifici, mi rendo conto che senza questo tipo di integrazione alimentare fornito dai prodotti Inkospor sarebbe stato molto difficile da compiere. Gli obbiettivi erano evitare i crampi, a questo ci hanno pensato il Magnesio ed i Sali minerali del Power Drink che hanno favorito anche la giusta idratazione, ricostruire i muscoli con il Supafit, dare energia e carburante con gli Energy Gel ed alimentarsi con le Energy Bar.



E come si trova scritto in fondo alla descrizione di ogni prodotto di Inkospor nelle Avvertenze, ribadiamo anche noi che questi prodotti che vi abbiamo consigliato e suggerito non sono un sostituto di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
Ci teniamo inoltre a sottolineare che Inkospor gode di una certificazione Europea DIN EN ISO 9001:2008 che non è arrivata per caso! Rigore e serietà, sono infatti le parole d’ordine e due aggettivi che derivano dalla casa madre, la Nutrichem Diät + Pharma con sede a Roth (vicino Norimberga) in Germania, che dal 1977 è un’industria moderna che opera da leader in tutto il mondo nel settore dell’alimentazione clinica, dietetica e della nutrizione sportiva. Da qui ne derivano garanzia, qualità e trasparenza che non fanno temere loro confronti con la concorrenza.
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Nota: Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata, ma la completano per ottimizzare la performance.
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