La Granfondo Straducale torna sul Catria e sul Nerone

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Il percorso lungo torna ad affrontare entrambe le ascese. I tre tracciati in programma ricalcheranno quelli del 2013. Iscrizioni a 30 euro fino al 29 febbraio. Appuntamento il 26 giugno nella stupenda Urbino. 

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La Granfondo Straducale salirà di nuovo sul Catria e sul Nerone (ph Play Full)

26 febbraio 2016, Urbino  Si cambia e si torna al passato. E’ questa la decisione presa dalla Ciclo Ducale per la 13ª Granfondo Straducale, in programma il 26 giugno nella stupenda Urbino.

Gli organizzatori hanno infatti deciso di riproporre i percorsi del 2013, che tanto gradimento avevano avuto presso i ciclisti: il lungo di 175 chilometri e 3770 metri di dislivello, che porterà ad affrontare sia il Catria che il Nerone, il medio di 130 chilometri e 2518 metri di dislivello, che avrà il Nerone come ascesa simbolo, e il corto di 73 chilometri e 996 metri di dislivello.

Grande novità di quest’anno, inoltre, sarà la doppia partenza da piazza Mercatale: alle ore 8 prenderanno il via sia il lungo che il medio, mentre lo start al corto verrà dato alle ore 8.30. Dopo i saliscendi delle Capute e la salitella dei Fangacci si affronterà Rocca Leonella.

Giunti a Secchiano i granfondisti svolteranno a sinistra verso l’abitato di Cagli, dopo il quale si andrà a Buonconsiglio per attaccare il Catria, che verrà affrontato dal versante più temibile, quello del Mandrale: 11 chilometri, 840 metri di dislivello e una pendenza media del 7,6 per cento. Questo versante può essere diviso in due parti: i primi sei chilometri, con circa 500 metri di dislivello, che dal bivio di Cà D’Eusepio (punto d’inizio della salita) arrivano fino a Valpiana, e i restanti cinque chilometri, con 340 metri di dislivello, che portano allo scollinamento. I primi tre chilometri presentano pendenze medie attorno al 6,5-7 per cento, con alcuni punti anche all’8 per cento. Sarà bene, quindi, non strafare e non forzare troppo il ritmo. Al terzo chilometro inizierà forse il tratto più duro dell’intera Straducale: tre chilometri con pendenza media dell’11,5 per cento e punte che superano abbondantemente il 16-17 per cento, arrivando anche oltre il 20. E’ il tratto del Mandrale, lungo il quale bisognerà salire con il proprio passo ed evitare i fuori soglia. Si arriverà poi in località Valpiana, dove la strada “spiana” (pendenze del 4-5 per cento) per circa un chilometro abbondante, per poi riprendere a salire fino alla cima. Il peggio è ormai passato, anche se vi sono diversi tratti in cui le pendenze sono del 7,5-8 per cento. Quest’ultima parte non va sottovalutata, perché, sebbene sia più pedalabile della prima metà, è alto il rischio che lo sforzo rimanga nelle gambe. Dopo lo scollinamento seguirà la discesa verso Chiaserna, che alterna tratti molto veloci ad altri più tecnici con tornanti stretti.

Dopo aver affrontato la salita di Palcano, i ciclisti si troveranno davanti il Nerone, che sarà affrontato dal versante di Pianello: 13,2 chiometri, un dislivello di 1009 metri e una pendenza media del 7,7 per cento. E’ una salita molto più regolare rispetto al Catria, ma anche molto esposta al sole e al vento. Se fosse caldo, quindi, converrà fermarsi alla fontana posta a Pianello, bagnarsi testa, braccia e gambe e fare il pieno d’acqua. Il primo chilometro di salita è molto pedalabile (circa 3-4 per cento la pendenza media), ma dopo circa 100 metri di discesa inizierà la vera salita: fino alla cima le pendenze saranno sempre costanti (8-8,5 per cento), ma bisognerà guardarsi dalla fatica e dal sole (l’ultimo albero è circa al quinto chilometro e non ce ne saranno più fino ai meno due) e dal vento, che c’è sempre. Dopo lo scollinamento si tornerà verso Urbino, transitando per Piobbico e poi affrontando la salita di Monte Cagnero e quella finale delle Capute.

Dopo Rocca Leonella, il percorso mediofondo a Secchiano (divisione dal lungo) svolterà a destra verso Pianello per affrontare il Nerone e poi tornare sulle stesse strade del tracciato granfondo.

Il percorso corto si dividerà dagli altri due poco prima di Piobbico, al chilometro 40, per poi tornare verso Urbino, affrontando Monte Cagnero e le Capute.

Iscrizioni: 30 euro sino al 29 febbraio e poi 35 euro fino alle ore 12 del 24 giugno. Tutto questo online sul sito di KronoService, oppure tramite il sito della manifestazione, che sarà prova del Marche Marathon – Ciclo Promo Components  Trofeo Named Sport, dell’InBici Top Challenge, dell’Unesco Cycling Tour e del Campionato nazionale Mediofondo e Granfondo Acsi.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sia sul sito internet che sulla pagina Facebookdella manifestazione.

www.straducale.it

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Fonte & Info:

Ufficio Stampa 
Granfondo Straducale 2016
Play Full – Agenzia Stampa
straducale@playfull.it

 

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