EDIZIONE STORICA QUELLA DELLA 4° GRANFONDO FIRENZE – DE ROSA

Per tre giorni il capoluogo toscano ha riconfermato quella che da quattro anni è una combinazione vincente: il Florence Bike Festival con la Granfondo omonima che per la prima volta nella storia è partita da Piazza della Signoria all’ombra del Palazzo Vecchio

Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Alfredo Metafonti

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Ancora una volta, per tre giorni consecutivi, dal 15 al 17 aprile, la città di Firenze ed il Parco delle Cascine sono state la casa di chi ama la bicicletta in tutte le sue forme. La quarta edizione del Florence Bike Festival ha centrato l’obbiettivo di porre la bicicletta e il suo mondo al centro dell’attenzione.

Dopo le prime tre edizioni di Bicifi, il Festival si trasforma e diventa ancora più grande. Nasce il Florence Bike Festival, tre giorni in una delle città più belle d’Italia e nel parco più bello di Firenze. Una manifestazione dedicata alla bicicletta in tutte le sue forme e colori, aperta a tutti ad ingresso gratuito, perché la bici rende liberi! Eventi, prove, spettacoli, incontri e presentazioni per animare una grande festa dedicata interamente alla bicicletta: tre giorni in cui il Parco delle Cascine è diventato il bike-park più grande d’Italia!

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Ci sembrava quasi di essere alla grande festa della NoveColli di Cesenatico o alla Maratona delle Dolomiti, con espositori e dimostrazioni dei funamboli della bici, ma qui c’era anche molto altro, con conferenze e meeting dedicati alla sicurezza per chi va in bici e allo sport in generale. Quella del Florence Bike Festival è stata l’occasione per valorizzare il polmone verde della città, quello che viene un po’ considerato il Central Park di Fierenze con un format pensato per collegare insieme tutto il “Sistema Parco”, dal ponte dell’Indiano attraverso le Pavoniere, i prati, i boschi, i sentieri e l’Arno.

Con il Festival il Parco delle Cascine diventava il baricentrico da cui partire per raggiungere da una parte il centro storico della città e dall’altra il Parco dei Renai. Anche quest’anno il festival vantava tutta una serie di partner riconosciuti a livello nazionale che da anni, attraverso modalità differenti, promuovono l’uso della bicicletta.

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Tra gli eventi collaterali al Bicifi non poteva mancare la quarta edizione della Granfondo Firenze De Rosa, andata in scena domenica 17 aprile e che per la prima volta (evento che rimarrà nella storia di Firenze) vedeva la partenza da Piazza della Signoria con tutto il fiume di bici che si allungava fino a Piazza Duomo lungo Via dei Calzaiuoli, la Fifth Avenue di Firenze. La granfondo vedeva l’organizzazione del Veloce Club Firenze (presieduto dall’inarrestabile Alessandro Cipriani) e prevedeva due percorsi, un lungo di 118 km (con un dislivello di 2000 mt) ed un medio di 85 km (con un dislivello di 1100 mt).

Il nome del vincitore della quarta edizione della Granfondo Firenze De Rosa, è stato quello dell’italo-russo Eduard Kivishev (Velo Club Maggi 1906) con un tempo di 2h-58min. Con lui sul podio, al secondo e terzo posto sono saliti rispettivamente Marco Morrone (Cannondale Gobbi Fsa) in fuga con il russo per oltre metà gara, poi battuto in volata  e Tommaso Elettrico (Miche-Mg.K Vis – Legend – Lgl). La prima donna a tagliare il traguardo è invece stata Simona Parente (Somec-Mg.K Vis – Lgl) con un tempo di 3h-10min, seguita dalla compagna di squadra Odette Bertolini e quindi Claudia Gentili (Team Giletti) che non è riuscita a bissare la vittoria dell’anno scorso.

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Mentre il percorso medio al maschile è stato vinto in volata dall’aretino Giovanni Nucera (Cicli Gaudenzi) su Daniele Bergamo (Brão Caffe’ – Unterthurner), terzo Michele Cartocci. Al femminile ha bissato l’edizione dell’anno scorso la cuneese Erica Magnaldi (Team De Rosa Santini), che ha avuto la meglio su Manuela Lezzerini Roma Ciclismo) e Chiara Turchi (Ciclo Team San Ginese).

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Ma la Granfondo Firenze De Rosa è stata soprattutto una festa per gli oltre 2.400 partenti (mentre 2.778 erano gli iscritti alla vigilia), di cui più della metà provenienti da fuori regione, che hanno scelto Firenze per mettersi alla prova su un percorso tanto affascinante quanto impegnativo, in parte lo stesso su cui si cimentarono i professionisti in occasione dei Mondiali del 2013, che per la prima volta nella storia si sono tenuti in Toscana, da sempre terra di ciclismo.

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Quella di domenica 17 aprile è stata una giornata all’insegna di una grande festa interamente dedicata alla bicicletta, anche se l’annuncio nel mese precedente del Referendum sulle Trivelle (programmato proprio per il 17 Aprile) aveva quasi fatto pensare di dover annullare la granfondo in quanto la legge prevede che: “non si possa interdire in nessun modo l’accesso ai seggi elettorali, e non si può ledere in alcun modo il diritto costituzionale a votare”. Ma i ragazzi del Veloce Club non hanno voluto demordere e si sono dati da fare modificando il percorso, sotto la regia di Michele Balucani, rendendo possibile far partire la granfondo.

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Tra gli ospiti d’onore, non potevano mancare alcuni vip, tra cui il pilota Ferrari nelle gare Endurance Andrea Sonvico e l’ex bomber della Juventus Fabrizio Ravanelli, entrambi appassionati da diversi anni di ciclismo. Ovviamente non potevano mancare, anch’essi in bici, i fratelli De Rosa, Cristiano e Danilo.

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La lunga carovana di biciclette, partiva alle 8,30 del mattino all’ombra del Biancone con il count-down diretto da un inimitabile Paolo Mutton (oramai da anni la voce ufficiale delle maggiori granfondo italiane) e la presenza del Sindaco Dario Nardella (ovviamente in bici) e quella dell’Assessore allo Sport Andrea Vannucci.

Dopo la bandiera a scacchi il fiume di ciclisti con le loro bici in carbonio si dirigeva in direzione del Ponte Vecchio, che dopo essere stato attraversato portava il gruppo sui lungarni di Firenze, per poi dirigersi verso Fiesole, prima asperità di giornata. Ed era proprio la famosa salita del circuito dei Mondiali di Ciclismo 2013, quella che sarebbe servita a scremare il gruppo, per poi proseguire in direzione del Mugello, dominato dalle splendide colline toscane.

Si passava da Vetta Le Croci e poi giù in picchiata fino a Polcanto, per sfiorare Borgo San Lorenzo in direzione di Scarperia da dove, dopo pochi chilometri, si raggiungeva il tempio della velocità, il mitico Autodromo Internazionale del Mugello dove, a differenza dello scorso anno, lo si costeggiava senza fare alcun giro al suo interno. Dopo l’autodromo si dividevano i due percorsi, medio a sinistra in direzione della diga di Bilancino e lungo dritto, verso la cosiddetta salita di Panna, con svolta a Santa Lucia per buttarsi giù in discesa verso Barberino di Mugello, con giro panoramico intorno al lago di Bilancino e quindi ricongiungimento con il percorso medio. Poi di nuovo in direzione di Vaglia, per scalare la salita cronometrata del Poggio degli Uccellini che ci avrebbe portato verso Bivigliano e quindi di nuovo all’Olmo (Vetta Le Croci).

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Da qui giù un’altra picchiata fino alle Caldine, dove si trovava una deviazione (imposta dal cambio di percorso dovuto al Referendum) che ci portava su un altro strappo prima di poterci avviare sul finale. Come ormai consueto dalle due edizioni precedenti, l’arrivo era rappresentato dal micidiale strappo di Via Salviati, reso appunto famoso dai Mondiali di Ciclismo del 2013, uno strappo di 600 mt con due “denti” ed una pendenza massima che per qualche metro sfiorano anche punte del 24%.

Dobbiamo riconoscere che la macchina organizzativa che ha permesso il regolare svolgimento della manifestazione garantendo la sicurezza ai partecipanti è stata davvero imponente, con le pattuglie della Polizia Municipale e le moto della Polizia di Stato, supportate dagli oltre cento volontari dell’associazionismo e della Protezione Civile. Sul percorso erano presenti più di cinquanta moto, una dozzina di macchine, varie ambulanze e auto mediche. La premiazione della granfondo si è svolta nel pomeriggio alle 15,30 sempre al Parco delle Cascine di fronte alla Piscina Le Pavoniere. Lo sponsor principale della granfondo, da cui deriva appunto anche il nome, era De Rosa, prestigiosa azienda italiana le cui biciclette si contraddistinguono per essere marchiate con il cuore, che tra l’altro ha offerto, tramite una estrazione a sorteggio, tre bici De Rosa Milanino.

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Alessandro Cipriani, Presidente del Veloce Club Firenze, ha così voluto commentare: “… prima di tutto vorrei ringraziare il nostro servizio sanitario ed il piano medico, approntato in maniera scrupolosa da noi e dalla misericordia di Sesto Fiorentino, perché una persona ha avuto un malore sulla salita di Poggio degli Uccellini e grazie ad un soccorso imminente gli è stata salvata la vita. Quindi il primo pensiero va a questo nostro concorrente che colto da infarto adesso è, fortunatamente, fuori pericolo. Poi ovviamente devo dire che abbiamo avuto una partenza magnifica, per la prima volta quest’anno e nella breve storia della granfondo, con lo scenario di Piazza Signoria, un obbiettivo a cui puntavamo già fin dall’inizio. Anche il cambio di percorso a causa del referendum, che ci ha creato non pochi problemi, si è poi rivelato una sorpresa gradevole in quanto tanti comunque lo hanno trovato sempre duro, ma molto gradevole. Anche il pasta-party de localizzato all’Ippodromo del Visarno, posto proprio di fronte a Le Pavoniere, è risultato essere più scorrevole rispetto all’ultima edizione e molto gradito da tutti. Quindi continueremo su questa strada anche se adesso dobbiamo subito spostare la nostra concentrazione sulla seconda edizione della B-King, la nostra gara di mountainbike, visto che il nostro gruppo è principalmente formato da Biker e questa è un’altra delle nostre creazioni a cui teniamo quanto la granfondo su strada di Firenze. Per concludere vorrei ringraziare l’Assessore Andrea Vannucci perché nonostante tutti i problemi che abbiamo avuto, si è speso fino alla fine affinché tutto questo oggi si potesse realizzare ”.

Granfondo Firenze De Rosa

www.granfondofirenze.it

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Florence Bike Festival

www.fbf.ibike

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Le classifiche complete sono disponibili sul sito di MySDAM

Clicca qui sotto per vedere il video della granfondo:

Photo Gallery:

 

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