Grande Successo per la 2° ed. della Granfondo degli Squali

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Nonostante le previsioni meteo abbiano tentato di rovinare la festa romagnola, quello del lungo weekend del 13-15 Maggio si è rivelato un fine settimana ricco di eventi tra Cattolica e Gabicce Monte. La gara era valida anche per la Coppa della Stampa Giornalisti (Camp. Ita. Granfondo) dominato dal toscano Leonardo Olmi

Testo di Leonardo Olmi, foto di Leonardo Olmi e Foto Castagnoli

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Alla prima non ero presente, quindi non saprei cosa dire, anche se ne avevo sentito parlare molto bene, ma a mio modesto parere questa seconda edizione della Granfondo degli Squali (a cui ho avuto il piacere di partecipare in quanto anche gara valida per la Coppa della Stampa dei Giornalisti) ha dimostrato di essere una manifestazione destinata a crescere in maniera esponenziale.

La granfondo era organizzata dal Velo Club Cattolica e dal Ciclo Team 2001, e  deve il suo nome all’Aquario di Cattolica da cui prende il via e dove si trova tutta la logistica, sulla quale domina l’imponente struttura dell’Hotel Cormoran. Un ottimo albergo a quattro stelle che meglio posizione per noi ciclisti non potrebbe avere.

Cormoran_2Dalle sue spaziose camere con enorme balcone vista mare si domina la zona expo ed il viale da dove parte la granfondo. Oltre ad avere un ampio parcheggio privato, la Direzione consente di usare gli ascensori per portare le bici in camera, ed il giorno della gara, dato che la partenza è alle 8,00 di mattina, basta scendere nella hall fare 100 metri di strada e siamo in griglia.

Nessun problema per gli orari della colazione, li possiamo scegliere noi, in quanto le macchinette per caffè e cappuccino sono sempre accese e fette biscottate, marmellatine, nutelle e miele abbondano nel bancone breackfast.

Una comodità, che specie domenica 15 maggio, non era da sottovalutare in quanto le previsioni meteo mettevano pioggia fino alle nove del mattino, per cui essere vicino al nostro albergo, con la possibilità di cambiarci anche all’ultimo minuto, poteva essere molto utile e decisivo.

P1040824Così com’è stato per il sottoscritto dato che poi, fortunatamente, Giove pluvio ci ha voluto bene, visto che non è mai caduta neanche una goccia d’acqua. La pioggia avrebbe veramente rovinato quello che è lo svilupparsi di questa granfondo tra le meravigliose colline del territorio a ridosso della Riviera Adriatica, quella che va da Pesaro a Urbino.

Una granfondo che si sviluppa su due regioni, l’Emilia-Romagna e le Marche toccando borghi storici, come la bellissima Gradara e appunto la città medievale di Urbino (patrimonio dell’Unesco), per poi farci costeggiare, sul finale, la Panoramica, sulla quale è transitato più volte anche il Giro d’Italia.

P1040822I percorsi erano due, un Lungo di 136 km per 2250 mt di dislivello, ed un Corto di 84 km per 1150 mt di dislivello. Il percorso granfondo era sicuramente il più bello, anche se ovviamente il più duro, e vedeva oltre alla scalata del Monte Altavelio-Osteriaccia (posto a 600mt slm) anche la lunga ascesa verso la città di Urbino, che rappresentava il giro di boa da cui si scendeva verso Belvedere Fogliense. Da qui, prima del ricongiungimento con il percorso corto (dopo circa 100 km di gara), si andava ad affrontare una salita durissima di 4 km con pendenze quasi costanti al 18% per i primi due chilometri e mezzo.

P1040852Poi di nuovo in direzione di Tavullia (il paese del mitico Valentino Rossi) e quindi giù in discesa per affrontare l’ultima asperità di giornata, la salita che dal bivio per Pesaro ci avrebbe portati fino a Gabicce Monte. Il bello, e forse anche una novità per il mondo delle granfondo che potrebbe servire da esempio, è che i due percorsi partivano in orari diversi, il lungo alle 8,00 ed il corto mezz’ora più tardi. Questa la trovo un ottima soluzione per non affollare le griglie e non ingolfare la partenza, anche se così facendo l’organizzazione deve sicuramente impiegare più forze in campo. Gli oltre 1800 partecipanti totali hanno così potuto essere smistati in maniera quasi equa sui due percorsi mai troppo affollati.

ft00000997_1Una volta partita la prima mandata di ciclisti, le griglie si sono di nuovo riempite mezz’ora dopo con quei ciclisti che volevano durare meno fatica, ma raggiungere anche loro Gabicce Monte.

P1040998Si perché un’altra bella soluzione per una granfondo, l’ho trovata quella di posizionare l’arrivo in un luogo diverso da quello di partenza, e per l’occasione è stato scelto lo spettacolare scenario di Gabicce Monte dal quale si domina un panorama ed un vista sulla Riviera Romagnola stupendi. Quindi si potrebbe anche dire partenza da una regione ed arrivo in un’altra, anche se come sappiano le stupende Cattolica e Gabicce Mare sono praticamente unite, anche se separate solo da un canale.

Il fatto di posizionare l’arrivo in un luogo diverso dalla partenza potrebbe sembrare scomodo per amici e familiari al seguito, ma invece l’organizzaione, capitanata da Filippo Magnani e Ivan Cecchini, metteva a disposizione un servizio di navetta.

P1040879Oppure, chi comunque ama pedalare, poteva comodamente arrivare in bici fino a Gabicce Monte, che dista solo 5 km da Cattolica, affrontando una leggera salita, tanto poi il ritorno era tutto in discesa. Una soluzione ottima anche sotto il punto di vista turistico, dato che tale scelta da parte degli organizzatori ha consentito di far lavorare sotto il profilo turistico-alberghiero due città che di turismo e strutture ricettive se ne intendono ed hanno di che insegnare a molte altre sicuramente in Italia e forse anche nel mondo.

P1050007Ad accogliere tutti i ciclisti ed il loro familiari a fine gara sotto la chiesa di Gabicce Monte e nel piazzale che si affaccia sul mare c’erano la zona premiazioni e un ricco ristoro con frutta, crostata e bibite in abbondanza. Ma da buon romagnoli non poteva non esserci la piadina, e visto che ci troviamo al mare non poteva mancare il pesce, e quindi una grigliata di sardine impanate croccanti che erano la fine del mondo.

P1040969Ma una volta passato lo striscione d’arrivo c’erano anche le miss che, oramai come da consuetudine nelle più blasonate granfondo, incoronavano ogni ciclista con la medaglia commemorativa ed offrivano una lattina con un drink energetico. Veramente una gran bella festa, quella degli squali di Cattolica e Gabicce Mare, che chi come me l’ha fatta per la prima volta ci vuole tornare, poiché il ricordo della fatica sofferta nel percorso lungo si è presto trasformato nella gioia di una festa che non voleva più finire.

Specie quando una volta rientrati a Cattolica abbiamo trovato un pasta party offerto niente meno che dal ristorante self-service Pesce Azzurro dell’Aquario, dove ovviamente il primo ed il secondo erano a base di pesce.

DSC_2832Per chi vi scrive la soddisfazione è stata ancora più grande in quanto ho riconfermato la vittoria nella Coppa della Stampa Giornalisti (valida come Campionato Italiano Granfondo Giornalisti) che ha visto lottare noi “penne veloci” sul tracciato del percorso lungo, dove erano presenti come ospiti anche alcuni colleghi della stampa specializzata straniera. Al sabato è invece andata in scena una Cronosprint a squadre che ha visto battagliarsi i giornalisti lungo le strade di Gabicce Mare.

Da non dimenticare che al sabato è andata in scena anche una minigranfondo dedicata ai più piccoli che ha coinvolto famiglie al completo ed ha visto premiati tutti con tanto di medaglia e nutella party finale.

Ad accompagnare sia i piccoli che i grandi durante tutto il weekend di Cattolica e Gabicce Mare c’è stato la mascotte che non a caso è stata soprannominata Pasqualo, con cui sono state scattate migliaia tra foto e selfie. Ottimo anche il pacco gara che per tutti ciclisti conteneva una bottiglia di sangiovese ed una borraccia commemorative, gadget tecnici ed ovviamente non poteva mancare una confezione di piadina romagnola.

 

Per quanto riguarda la gara di domenica 15 maggio, si è conclusa con un arrivo allo sprint per quanto concerne il percorso granfondo dove, per il secondo anno consecutivo, è Alessandro Fantini del Gc Melania ad avere la meglio su Emanuele Marianeschi del Mc Cycling Time, quindi Alessandro Bertuola della Cicli Copparo-Liotto.

ft00001746_4In campo femminile vince, con ampio margine di vantaggio sulle avversarie, Barbara Lancioni del Somec-Mg.K Vis-Lgl, anch’essa già vincitrice nel 2015. A completare gli altri due scalini del podio ci sono rispettivamente Barbara Genga del Team Fausto Coppi e Maria Cristina Prati del Team del Capitano.

Mentre sul percorso mediofondo di 84 chilometri si impone Christian Pazzini della Frecce Rosse Rimini, con un arrivo in solitaria, bissando anch’egli la vittoria del 2015. Dietro di lui si giocano in volata la seconda e la terza piazza un gruppetto su cui ad avere la meglio è Silver Lazzari del Rock Racing, davanti a Leonardo Viglione del Team Ucsa. Nella corsa in rosa la vittoria va alla ciclista di casa Lorena Zangheri del Gc Melania, mentre sul secondo scalino del podio sale Debora Morri del Team del Capitano, e sul terzo Marica Tassinari del Team Passion Faentina.

Il servizio fotografico della gara è stato realizzato da Foto Castagnoli, con le foto dei ciclisti facilmente rintracciabili tramite il numero di gara e quindi acquistabili sul portale www.fotocastagnoli.net .

Granfondo degli Squali

www.granfondosquali.it

Hotel Cormoran ****

Via Francia, 2 – Cattolica (RN)

Tel: +39 0541 951287

www.hotelcormoran.com

cormoran@hotelcormoran.com

Classifiche

Le classifiche aggiornate sono disponibili sul sito MySdam.

COPPA DELLA STAMPA

Pubblicisti

  1. Leonardo Olmi – 4h20’49” – Cycling360.net (primo assoluto)
  2. Normanno Bartoli – 4h38’46” – Sabato Sera
  3. Carlo Carotenuto – 4h39’03” – Toscana TV
  4. Ivano Santachiara – 5h00’20” – Gazzetta di Reggio
  5. Daniele Baldini – 5h01’13” – Vocis Magazine
  6. Ugo Fraccaroli – 5h12’11” – Ussi Veneto

percorso corto

  1. Giuseppe D. De Lauro – 2h25’08” – free lance
  2. Giuseppe Costantini – 2h39’10” – Immediately
  3. Vincenzo Moretti – 2h45’59” – Lo Strillone
  4. Luigi Mattioli – 3h23’07” – Gazzetta di Foligno

Professionisti

  1. Stefano Salomoni – 4h46’11” – Il Nuovo Diario Messaggero

percorso corto

  1. Manuel Spadazzi – 3h15’24” – Resto del Carlino
  2. Giovanni Nizzero – 3h21’15” – Il Giornale di Vicenza
  3. Roberto Ronchi – 3h23”19” – Almanacco Motociclismo
  4. Andrea Manusia – ritirato – Sky Sport Icarus Cycling

INTERNATIONAL PRESS CUP

Stranieri

  1. Chris Balogh – 4h32’48 – Pedal – Canada
  2. Joel Vosburg 6h06’30 – Cycling Magazine – Canada
  3. David Robert 6h25”15 – Cycling World – Gran Bretagna

PhotoGallery:

 

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