524 italiani in gara alla 45° edizione Oetztaler Radmarathon.

La 45ª edizione dell’Ötztaler Radmarathon entra nella storia: mai prima d’ora la percentuale di partecipanti donne è stata così elevata. Al contempo, la presenza di numerosi ex vincitori e atleti di spicco garantisce una delle liste di partenza più prestigiose degli ultimi anni.

(Soelden – Austria). Il 30 agosto 2026, oltre 4.000 appassionati di ciclismo provenienti da 40 nazioni affronteranno una delle sfide più grandi del ciclismo amatoriale. Il leggendario percorso, che si snoda su 227 chilometri e prevede un dislivello di 5.500 metri, attraversa quattro passi alpini – Kühtai, Brennero, Passo Giovo e Passo del Rombo – confermando da decenni l’Ötztaler Radmarathon come un appuntamento fisso nel calendario ciclistico internazionale. Anche quest’anno, al centro dell’evento vi saranno prestazioni sportive d’eccellenza, forti emozioni e l’atmosfera unica della Ötztal. La maggior parte dei ciclisti proviene ancora una volta dalla Germania (56%), seguita da Austria e Italia. I partecipanti italiani saranno 524.

Molti ex vincitori a Sölden
L'elenco dei partecipanti sembra un "chi è chi" del ciclismo amatoriale internazionale: ben nove ex vincitori sono nuovamente al via quest'anno. Tra loro figurano il trionfatore della scorsa edizione Daniel Federspiel, la detentrice del record del percorso Janine Meyer (Germania), Jack Burke, l'ex campione del mondo amatoriale Johnny Hoogerland, le forti atlete tedesche Catherine Rossmann e Monika Dietl, gli italiani Stefano Cecchini e Roberto Cunico, nonché l'esperto atleta di Salisburgo Ekkehard Dörschlag, già vincitore in quattro occasioni. "Siamo entusiasti di questo parterre di alto livello. Tuttavia, per noi sono altrettanto importanti i tanti 'sognatori' che tagliano il traguardo molte ore dopo i più veloci: sono loro a conferire all'Ötztaler Radmarathon il suo carattere unico. Tra i partecipanti, 27 sono alla loro ventesima presenza o oltre. Spicca in particolare Martin Strobl, di Graz, che a 81 anni affronterà la sua trentaseiesima Ötztaler Radmarathon", afferma con soddisfazione il responsabile del comitato organizzatore Dominic Kuen. Dal canto suo, il tirolese Daniel Federspiel punta a difendere il titolo: "Ovviamente sarebbe bello vincere di nuovo. Sono molto motivato!"
Toni Palzer e le leggende dello sci in sella 
Quando, il 30 agosto, migliaia di ciclisti lasceranno la linea di partenza a Sölden, tra loro ci saranno anche volti noti. Come l'ex professionista del WorldTour e fuoriclasse dello scialpinismo Toni Palzer. "Quest'anno sarà il mio debutto", afferma l'atleta della scuderia Red Bull. Al suo fianco ci saranno anche due ex sciatori di livello mondiale, Werner Heel e Manfred Mölgg, che all'Ötztaler hanno già registrato tempi eccellenti. Alla partenza si presenterà per la terza volta l'ex sciatore Florian Scheiber, attualmente allenatore della squadra norvegese di Coppa del Mondo. Quest'anno punta alla vittoria anche il pluricampione mondiale di MTB Marathon Alban Lakata, così come il giovane talento locale Jonas Holzknecht (Tirol KTM Cycling Team), che l'anno scorso ha conquistato un ottimo secondo posto. E nel 2026 farà il suo debutto un altro ex professionista del WorldTour ed esperto di mountain bike: Hermann Pernsteiner, arrivato decimo nella classifica generale del Giro d'Italia 2020! "Il percorso, caratterizzato da un notevole dislivello, dovrebbe adattarsi alle mie caratteristiche. Nel 2017 ho partecipato alla Pro Ötztaler 5500 – all'epoca una gara per professionisti – classificandomi quindicesimo. Conosco quindi abbastanza bene il tracciato e quest'anno, all'Ötztaler Radmarathon, voglio assolutamente lottare per la vittoria", dichiara l'ex secondo classificato del Giro d'Austria.
Donne in ascesa
Osservando le numerose piste ciclabili o le strade della Ötztal, un dato appare evidente: la presenza femminile nel ciclismo è in forte crescita. "Lo notiamo anche noi. Quest'anno la quota di donne ha già raggiunto il 10,44%, segnando un incremento dell'87% rispetto al 2016", spiega Heike Klotz, responsabile del comitato organizzatore, aggiungendo: "Molte donne nutrono ancora qualche timore all'idea di partecipare alla nostra gara. Per questo vogliamo accrescere ulteriormente la loro visibilità all'Ötztaler Radmarathon, adottando misure come il trasferimento del pettorale tra persone dello stesso sesso, affinché i posti riservati vengano effettivamente occupati da donne. Vogliamo così abbattere le barriere che ancora frenano la partecipazione".

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Ufficio Stampa Italia:

Christian Pizzinini 

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