
(Soelden – Tirolo). Domenica 30 agosto, si svolgerà la 45ª Ötztaler Radmarathon, la granfondo ciclistica più dura delle Alpi. Rigorosamente a numero chiuso con i fortunati 4000 partecipanti provenienti da 40 nazioni e sorteggiati tra quasi 22.000 richieste di adesione. Sono 536 gli italiani al via. Un tracciato impegnativo e unico: 227 chilometri, con un dislivello totale di 5.500 metri che da Sölden si snoda attraverso i passi Kühtai, Brennero e Giovo e infine attraverso il Passo del Rombo per fare ritorno a Sölden.

La 45ª edizione della Ötztaler Radmarathon si presenta più digitale e coinvolgente che mai: TV, podcast e app. Tra i partecipanti l’ex professionista del WorldTour Toni Palzer, al debutto nella manifestazione, che punta proprio a conquistare questa maglia nell’edizione di quest’anno.
Il 30 agosto, il mondo del ciclismo internazionale volgerà nuovamente lo sguardo verso Sölden. Per la 45ª volta, la Ötztaler Radmarathon attraverserà quattro leggendari passi alpini: Kühtai, Brennero, Passo Giovo e Passo Rombo. Lungo questo storico percorso di 227 chilometri e 5.500 metri di dislivello, ciclisti provenienti da 40 nazioni affronteranno ancora una volta una delle più grandi sfide del ciclismo amatoriale sulle Alpi.

15 ore di diretta: l'ÖRM su tutti i canali
Grazie a una ricca offerta mediatica, l'Ötztaler Radmarathon avvicina la gara ai tifosi come mai prima d'ora. ÖRM TV segue l'evento con diverse trasmissioni, culminando nel giorno della gara con una diretta streaming di circa 15 ore, con riprese direttamente da Sölden e lungo il percorso. Collegamenti in diretta dai passi alpini, commenti dei partecipanti e interviste in studio offrono una panoramica completa sullo svolgimento della corsa. La prima trasmissione di ÖRM TV è andata in onda il 15 luglio alle 18:00 e ha presentato subito una novità: ha svelelato la maglia da finisher di quest'anno. "È sempre la sorpresa più grande per tutti i partecipanti. Spero che il design di quest'anno piaccia a tutti", afferma Dominic Kuen. La seconda trasmissione seguirà il 12 agosto alle 18:00, con ulteriori appuntamenti il 28 agosto alle 18:30 (inclusa la cerimonia di premiazione del prologo Bike4Help) e il briefing per i ciclisti il 29 agosto alle 18:00. La grande diretta del 30 agosto inizierà già alle 6:15 del mattino. Tutte le trasmissioni sono visibili su ÖRM TV a questo link (https://www.soelden.com/de/veranstaltungen-freizeittipps/events/oetztaler-radmarathon/mediathek/oerm-tv-live).

Il podcast dell'ÖRM offre preziosi consigli
L'Ötztaler Radmarathon mantiene il legame con la propria community anche oltre il giorno della gara. Nel podcast "Ride Hard & Dream On", professionisti, allenatori ed esperti finisher discutono di allenamento, alimentazione, attrezzatura e strategia di gara. Sono già disponibili oltre 25 episodi sulle principali piattaforme di podcast – come Spotify e Apple Podcasts – nonché in formato video-podcast su YouTube.
Video personalizzato
I partecipanti ricevono un video gratuito e personalizzato della loro gara, indipendentemente dal fatto che taglino o meno il traguardo. Le telecamere lungo il percorso immortalano momenti emozionanti, facilmente condivisibili in seguito sui social media.
L'app ÖRM trasforma la maratona ciclistica in un'esperienza personale
L'app ÖRM dà vita alla maratona ciclistica in chiave digitale, coinvolgendo non solo i partecipanti, ma anche amici, conoscenti e accompagnatori. L'applicazione fornisce informazioni aggiornate sulla Ötztaler Radmarathon, notifiche push su eventuali modifiche dell'ultimo minuto, classifiche in tempo reale e il tracciamento GPS per visualizzare la posizione attuale dei ciclisti.
Oltre 1.300 volontari rendono realtà la leggenda
Un team dedicato di oltre 1.300 volontari è il motore del successo della Ötztaler Radmarathon. "Spesso lavorano dietro le quinte, eppure sono indispensabili per la riuscita del nostro evento", sottolinea Heike Klotz, responsabile del comitato organizzatore. Per lei, la Ötztaler Radmarathon rappresenta molto più di una semplice prestazione atletica di alto livello. "Vogliamo mettere sempre più in risalto le storie emozionanti, gli aspetti inediti del dietro le quinte e gli eroi quotidiani della nostra maratona ciclistica". Sono innumerevoli i volontari – dagli addetti all'allestimento e ai preparativi culinari, ai commissari di percorso, al personale di soccorso e agli addetti ai punti di ristoro e alle altre aree operative – che compongono il "Dream Team" della Ötztaler Radmarathon.
Una quota crescente di donne
Il comitato organizzatore continua a impegnarsi a fondo per favorire una maggiore partecipazione femminile. Negli ultimi anni la percentuale di donne è aumentata costantemente, raggiungendo di recente un nuovo massimo storico. "Le donne sono capaci di prestazioni di alto livello, in ogni disciplina sportiva e a qualsiasi grado di abilità. Eppure, molte esitano ancora a iscriversi alla nostra gara. Ecco perché vogliamo accrescere ulteriormente la loro visibilità alla Ötztaler Radmarathon", spiega Heike Klotz. Misure come la possibilità di trasferire il pettorale esclusivamente ad altre donne – garantendo così che i posti riservati vengano effettivamente occupati da cicliste – mirano ad abbattere ulteriormente le barriere all'ingresso. "Donne, abbiate il coraggio di partecipare", esorta Klotz.
La sostenibilità resta un elemento centrale della ÖRM
La Ötztaler Radmarathon prosegue con coerenza lungo il percorso già tracciato in materia di sostenibilità. In qualità di evento partner di "Green Events Austria", l'attenzione è rivolta a organizzare la gara nel pieno rispetto dell'ambiente. "Anche quest'anno lungo il percorso saranno impiegati veicoli elettrici. Parallelamente, stiamo potenziando le opzioni di trasporto pubblico per raggiungere la località: gli autobus attraversano ora la valle dell'Ötztal ogni mezz'ora", spiega Dominic Kuen. Inoltre, l'evento punta sempre più su partner e produttori locali, pacchi gara sostenibili, filiere di trasporto brevi, servizi di ristorazione a chilometro zero e un sistema capillare di bicchieri riutilizzabili. "Il nostro obiettivo è chiudere progressivamente il ciclo ecologico dell'evento e rendere la sostenibilità parte integrante di ogni suo aspetto", afferma Kuen.
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